Juve, notte di emozioni e lacrime

Allo Stadium finisce 2-2 tra Juve e Lazio ma gli occhi sono tutti per Chiellini e Dybala: standing ovation per i due al passo d’addio con i bianconeri. Biancocelesti matematicamente in Europa League

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:04
Db Torino 16/05/2022 - campionato di calcio serie A / Juventus-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Alvaro Morata

Quante emozioni in una notte. La Juve saluta la sua gente con un 2-2 contro la Lazio che trova il pari all’ultimo secondo del recupero (con gol di Vlahovic e Morata per la Juve, Patric e Milinkovic per i biancocelesti). Ma è la notte dell’addio di Giorgio Chiellini, dopo 17 anni e 560 partite, ma è l’addio anche per Paulo Dybala: per lui sette anni e tanto amore che la gente bianconera non ha dimenticato. Standing ovation per i due, in una notte dalle emozioni forte.

Brividi per Chiellini e Dybala

Atmosfera da brividi allo Stadium per l’ultima in bianconero di Giorgio Chiellini e Paulo Dybala. Allegri schiera la Juve 4-2-3-1: tra i pali c’è Perin, linea a quattro con Cuadrado, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro. Intermedi Miretti e Locatelli, tridente alle spalle di Vlahovic formato da Bernardeschi, Dybala, Morata. Dall’altra parte la Lazio dell’ex Sarri, solito 4-3-3, ma senza punte di ruolo vista l’assenza di Immobile: Strakosha tra i pali, Lazzari, Patric, Acerbi e Marusic dietro, in mezzo Milinkovic-Savic, Cataldi e Luis Alberto. Tridente offensivo con Felipe Anderson, Cabral e Zaccagni.

Vlahovic-Morata, la Juve vola

Parte meglio la formazione di Sarri che sfiora il vantaggio con Cataldi che trova la traversa da fuori aerea. E’ l’unico acuto biancoceleste della prima frazione. sale in cattedra Morata che serve un assist al bacio per Dusan Vlahovic che di testa porta avanti la Vecchia Signora. E festeggia con le dita davanti agli occhi, omaggiando Dybala. Al minuto diciassette si ferma lo Stadium, 17 quante le stagioni in bianconero di Giorgio Chiellini: sulle maglie dei bianconeri si legge la scritta “The Great Chiello”. E’ l’omaggio al capitano di mille battaglie che al minuto 17, come pattuito, lascia il posto a De Ligt. E’ la presenza numero 560 per Chiello. Ed è standing ovation dello stadio, tutto in piedi, tra applausi e la visibile commozione. Il nuovo capitano, sarà Leonardo Bonucci, ma Chiellini, simbolicamente, lascia la fascia a Paulo Dybala che a fine stagione lascerà la Juventus. Bianconeri decisamente meglio e il raddoppio arriva grazie ad una ripartenza di gran qualità, tutta di prima. Percussione di Dybala che apre per Cuadrado che allunga per Morata, gran destro e palla sotto l’incrocio dei pali: 2-0.

La riapre Patric

La Lazio parte meglio anche nella ripresa stavolta sfrutta l’occasione per mettere pressione ai bianconeri con il gol di Patric dopo una manciata di minuti che riapre la gara sfruttando un angolo di Cataldi, salta più in alto di Locatelli e mette in rete con deviazione finale di Alex Sandro: 2-1. Cambia Allegri, fuori Vlahovic e Morata, dentro Kean e Luca Pellegrini. E proprio Kean sfiora il 3-1 con una girata dal limite che finisce di poco fuori.

Lacrime anche per Paulo: pari Milinkovic

E al minuto 77 tocca a Dybala uscire, ed anche per lui ovazione dello Stadium che non ha dimenticato i suoi sette anni in bianconero. Niente rinnovo. E’ libero di accasarsi ovunque. L’abbraccio all’uscita con Allegri e poi con Chiellini con il quale divide la serata dell’addio. E in pieno recupero, all’ultima palla giocabile, la Lazio trova il pari che la porta in Europa League. La firma è di Milinkovic Savic.

Super Samp: poker alla Fiorentina

Ultima da incorniciare per la Sampdoria che a Marassi travolge la Fiorentina. Poker servito per la Doria in un match praticamente perfetto degli uomini di Giampaolo che avevano già acquisito la salvezza e che hanno giocato senza eccessivi patemi d’animo. Partita dominata dalla Sampdoria, che ha salutato il proprio pubblico con una partita gigantesca. Ispirata come non mai, la Samp ha chiuso avanti la prima frazione per 2-0 grazie ai gol di Ferrari e Quagliarella, tornato titolare, autore di un gol da favola. Nel secondo tempo, forte del doppio vantaggio e sulle ali dell’entusiasmo, la Samp ha allungato con le reti di Thorsby e Sabiri. Solo nel finale del match la Fiorentina ha trovato l’inutile gol della bandiera con il rigore trasformato da Nico Gonzalez. A Marassi finisce 4-1, con la Samp che aggancia lo Spezia a quota 36, mentre la Fiorentina manca il sorpasso alla Roma al sesto posto che vale l’Europa League. Serata da dimenticare per Italiano, da incorniciare per Marco Giampaolo.

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