MARTEDÌ 28 APRILE 2015, 16:12, IN TERRIS

ITALICUM: RENZI ALLO SCONTRO FINALE

FRANCESCO VOLPI
ITALICUM: RENZI ALLO SCONTRO FINALE
ITALICUM: RENZI ALLO SCONTRO FINALE
Detto fatto: il governo ha chiesto la fiducia sull'Italicum. La mozione, di cui a lungo si era parlato in questi giorni, ha fatto esplodere la rabbia delle opposizioni a Montecitorio. "Fascisti" hanno gridato i deputati del Movimento 5 Stelle, "Vergogna" hanno strillato, infuriati, dai banchi di Forza Italia. Insulti cui Renzi ha prontamente risposto affidandosi a Twitter: "Dopo anni di rinvii noi ci prendiamo le nostre responsabilità in Parlamento e davanti al Paese, senza paura #LeggeElettorale #lavoltabuona". Il premier ha dunque scelto la strada dello scontro, con le altre forze politiche ma anche con lo stesso Partito Democratico, sempre più dilaniato, scosso dai mal di pancia di una minoranza pronta alla secessione. Anche se, dal Nazareno, assicurano che in pochi sceglieranno di non votare la legge elettorale proposta dall'esecutivo. Questa sera si dovrebbe riunire Area riformista per cercare una linea univoca: sì alla fiducia, ma libertà di coscienza sulla deliberazione finale. "Non assicuro che tutti si uniformeranno su questa posizione, ma questa è la strada che vogliamo portare avanti. Non ci dovrà essere però una camicia di forza sul voto finale. Dobbiamo essere in grado di poter esprimere in qualche modo il nostro dissenso", avvertono le stesse fonti. A votare no alla fiducia dovrebbero essere, per esempio, Alfredo D'Attorre, Pippo Civati, che intanto lo ha annunciato su Twitter, e Stefano Fassina.

"Oggi si celebra il funerale della democrazia", è la critica di Sel con i deputati che hanno lanciato crisantemi in Aula. "Non consentiremo che quest'Aula diventi un bivacco di manipoli renziani, non consentiremo il fascismo renziano", dice Renato Brunetta anche se i fittiani lo criticano per aver chiesto il voto segreto sulle pregiudiziali. "La corda non si può tirare troppo", grida Ignazio La Russa (Fdi). "Basta forzature indegne", dicono dalla Lega.

Intanto stamattina con 384 voti contrari e 209 favorevoli, la Camera ha respinto le quattro pregiudiziali di costituzionalità all’Italicum presentate da Forza Italia, Sel, Lega Nord e M5S. In un voto successivo, l’assemblea di Montecitorio ha bocciato le tre pregiudiziali di merito presentate da Forza Italia, Sel e Movimento 5 Stelle. Le votazioni sono avvenute a scrutinio segreto, richiesto da Forza Italia e accordato dalla presidente della Camera Laura Boldrini.

Non sono mancate le polemiche da parte dell’opposizione sull’esito del voto. “Non è Forza Italia ad aver cambiato idea sull’Italicum ma Matteo Renzi ad aver cambiato mille volte le carte in tavola. L’accordo tra Forza Italia e Partito Democratico aveva come obiettivo quello di rendere piu’ moderne ed efficienti le nostre istituzioni, non certo quello di ‘far vincere facile’ il Partito Democratico di Renzi. – ha dichiarato al Tg2 Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera – Le regole del gioco dovrebbero essere il frutto del dialogo e della mediazione non certo di strappi e tracotanza che rischiano di compromettere la qualità della nostra democrazia”.
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