Istat rileva una crescita del Pil sul base mensile ma permangono criticità

Il report pubblicato da Isat rileva un miglioramento degli indicatori su base mensile ma permangono criticità occupazionali rispetto ai dati pre - pandemia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30
lavoro

Secondo i dati recentemente pubblicati da ISTAT, nei primi tre mesi del 2021, l’economia italiana ha registrato un tasso di crescita dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.

Miglioramenti su base mensile ma permangono forti criticità occupazionali

In particolare ad aprile, secondo i dati rilevati, si è registrata una crescita lieve del tasso di occupazione su base mensile – pari al + 3,5% -, un correlato aumento delle persone in cerca di una occupazione che, rispetto al mese di marzo, hanno segnato un incremento pari al + 3,4 % ed, oltre a ciò, il numero degli inattivi ha registrato una decrescita di circa l’uno per cento. Oltre a ciò, rispetto allo scorso anno, secondo i dati rilevati, vi è stata una diminuzione degli inattivi che ammonta al – 6,3% una notevole crescita delle persone in cerca di lavoro – pari ad un + 48,3% ed un lieve aumento degli occupati – +0,1% -. Oltre a quanto detto, è fondamentale esemplificare che, pur essendoci stato un aumento di 120 mila occupati rispetto allo scorso mese di gennaio, rispetto ai dati precedenti alla pandemia, attualmente,  vi sono 800 mila occupati in meno.

Previsioni del PIL per il 2021 ed auspicabile ritorno ai livelli pre- pandemia entro il 2022

Invece, per quanto concerne la previsione del PIL italiano nel 2021, a cause delle variazioni riguardanti le precedenti stime, la variazione dello stesso sarebbe pari al + 2,6%. In ultima istanza, è doveroso sottolineare che, nei giorni scorsi, secondo i dati pubblicati dall’Outlook di Ocse, il PIL italiano – dopo una previsione di crescita del 4,5% nel 2021 – dovrebbe poter tornare ai livelli del 2019 auspicabilmente entro la seconda metà del 2022.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.