Iss: Rt in calo a 1,15. Costa: “Da maggio green pass non più richiesto”

Iss: "In calo questa settimana incidenza e Rt". Costa: "Per le mascherine all'interno possiamo trasformare l'obbligo in una raccomandazione"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:31
foto Pixabay

Sono in calo questa settimana sia l’incidenza sia l’indice di trasmissibilità Rt. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull’andamento del Covid in Italia.

Nello specifico, l’incidenza settimanale a livello nazionale è infatti pari a 776 casi ogni 100.000 abitanti rispetto a 836 ogni 100.000 abitanti della scorsa settimana. Nel periodo 16 – 29 marzo 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,15 (range 1,04 – 1,30), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (quando aveva raggiunto il valore di 1,24) e con un range che supera la soglia epidemica anche nel limite inferiore.

Iss: “Stabile occupazione intensive, sale nelle aree mediche”

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 4,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 7 aprile) contro il 4,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 31 marzo).

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 15,5% (dati al 7 aprile) rispetto al 15,2% (dati al 31 marzo) evidenziano i dati contenuti nel monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute sull’andamento del Covid in Italia.

Diminuiscono lievemente casi rilevati con tracciamento

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (13% vs 14% della scorsa settimana). È in lieve aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38% vs 37%), mentre diminuisce lievemente la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (48% vs 49%).

Covid, Costa: “Da maggio green pass non più richiesto”

Dal primo maggio le regole anti-Covid “cambieranno: ci sarà un ulteriore allentamento per il green pass che, sostanzialmente, non verrà più richiesto”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, a Radio Anch’Io, su Radio Uno, riportato da Ansa. “L’unica riflessione è sulle mascherine al chiuso se toglierle completamente o mantenerle in alcune circostanze”, ha proseguito.

Il Sottosegretario alla Salute, Andrea Costa

“Sulle mascherine – aggiunge Costa – credo che gli italiani in questi due anni abbiano maturato una consapevolezza e una responsabilità molto diversa rispetto a due anni fa. Faccio l’esempio delle mascherine all’aperto: nonostante abbiamo tolto l’obbligo ormai da due mesi continuiamo a vedere cittadini che continuano a indossarla”.

“Per quanto riguarda le mascherine all’interno possiamo trasformare l’obbligo in una raccomandazione – conclude Costa – Dopodiché ci possono essere particolari situazioni come nel trasporto, nelle metropolitane, negli autobus, nei treni, dove forse conviene mantenere l’obbligo delle mascherine ancora per un po’ visto che il numero dei contagi è ancora alto”.

Costa: “Sul vaccino serve una sensibilizzazione degli over 50”

“Ad oggi l’obbligo vaccinale per gli over-50 lo abbiamo di fatto già imposto”, ha aggiunto il sottosegretario alla Salute. “E’ una regola che esiste già e ci siamo già assunti la responsabilità di applicarla. Purtroppo, nonostante l’obbligo, registriamo il fatto che ci sono cittadini che non rispettano le regole. Bisogna fare i conti con la realtà che spesso ti mette davanti alla sua evidenza. Quindi, purtroppo, non basta il provvedimento dell’obbligo vaccinale ma serve anche un’operazione di sensibilizzazione perché i dati ci dimostrano che ci sono over-50 che hanno deciso di non vaccinarsi e di non continuare a vaccinarsi”.

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