Iss: reinfezioni stabili al 13,3%, superate le due milioni di quarte dosi

E' quanto emerge dal report esteso dell'Istituto superiore di sanità che accompagna il monitoraggio settimanale sul Covid

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:17

Rimane costante, rispetto alla settimana precedente, la percentuale di reinfezioni da Covid, secondo il report esteso dell’Istituto superiore di sanità che accompagna il monitoraggio settimanale, mentre sale leggermente la percentuale di casi Covid tra gli operatori sanitari. Nello studio, si rileva anche che tasso di mortalità relativo alla popolazione sopra 12 anni per i non vaccinati risulta circa tre volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni e circa sei volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva-booster. Superata la soglia di due milioni di somministrazioni della quarta dose.

Le reinfezioni

Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni da Covid sul totale dei casi segnalati risulta pari a 13,32%, costante rispetto alla settimana precedente. Dal 24 agosto 2021 al 10 agosto 2022 sono stati segnalati 959.169 casi di reinfezione, pari a 5,7% del totale dei casi notificati nello stesso periodo. “Nell’ultima settimana – si legge nel report – la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 13,32%, costante rispetto alla settimana precedente (13,26%)”.

Tasso di mortalità

Il tasso di mortalità relativo alla popolazione sopra 12 anni, nel periodo 17 giugno-17 luglio 2022, per i non vaccinati risulta circa tre volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni e circa sei volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva-booster. Il dato emerge dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità, che accompagna il monitoraggio settimanale su Covid. L’efficacia del vaccino nel periodo di prevalenza Omicron, a partire dal 3 gennaio 2022, nel prevenire casi di malattia severa è pari all’84% nei soggetti vaccinati con la dose booster. L’efficacia del vaccino nel periodo di prevalenza Omicron nel prevenire casi di malattia severa è inoltre pari al 65% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 67% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni e 69% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni. L’efficacia del vaccino nel prevenire invece la diagnosi di infezione da SarsCoV2 è pari al 34% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 25% tra i 91 e 120 giorni, 44% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 46% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster. Il tasso di ricoveri in terapia intensiva, sempre nel periodo 24 giugno al 24 luglio 2022, rileva il report esteso, per i non vaccinati risulta più del doppio rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno 120 giorni e circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster.

Operatori sanitari

In lieve aumento, dopo tre settimane, la percentuale di casi di Covid tra gli operatori sanitari (2,1% contro 1,9%). Il tasso di incidenza a sette giorni dei casi di Covid è però in diminuzione in tutte le fasce di età e risulta compreso fra i 250 e mille casi per 100mille abitanti. Nella fascia di età 50-59 anni si registra la più marcata diminuzione del tasso di incidenza, mentre più elevato si registra invece nelle fasce di età 70-79 (516 casi per 100.000) e 60-69 anni (506 casi per 100mila), mentre nella fascia 0-9 si registra il valore più basso, 296 per 100mila.

Quarte dosi

Superata la quota di due milioni di quarte dosi di vaccino somministrate. Al 10 agosto 2022, evidenzia il report esteso, sono state somministrate 140.015.378 dosi: 47.316.514 prime dosi, 49.956.095 seconde/uniche dosi, 40.688.764 terze dosi e 2.054.005 quarte dosi

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