Gualtieri: “Con il lockdown la ripresa è rinviata”

Giornata mondiale del risparmio. Il Ministro dell'Economia: "Con le misure più restrittive la crescita nel 2021 potrebbe essere sotto al 6%"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:37
Gualtieri

“Laddove nelle prossime settimane si dovesse ricorrere a misure più drastiche di contenimento dell’epidemia, partiremmo comunque da una posizione di comprovata solidità ed avendo nettamente migliorato la nostra capacità e prontezza di risposta all’emergenza sanitaria ed economica. La crescita del Pil nel 2021 potrebbe risultare inferiore a quanto previsto nel quadro programmatico della Nadef (6 per cento). La ripresa sarebbe solo rinviata, non pregiudicata”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenuto alla Giornata mondiale del risparmio organizzata dall’Acri.

Gaultieri, Pil: -9% valido anche con calo del quarto trimestre

“L’entità dell’aumento del Pil nel terzo trimestre è tale che la previsione annuale pubblicata nella Nadef resterà valida anche nell’eventualità che nel quarto trimestre si verifichi una flessione dell’attività economica dovuta alle misure restrittive annunciate domenica scorsa dal Governo e all’impatto sui consumi della diffusione della pandemia” ha sottolineato il ministro dell’Economia. La politica di bilancio “resterà espansiva. Se serve faremo di più” ha rassicurato.

In Manovra leva fiscale per supporto a Fondazioni

Il governo sta studiando, “già in questa legge di bilancio”, l’utilizzo “della leva fiscale per sostenere il ruolo delle fondazioni” di sostegno ai territori e alle fasce più deboli attraverso i loro progetti. Lo afferma il ministro dell’economia Roberto Gualtieri alla giornata del risparmio organizzata dall’Acri che aveva lamentato proprio un eccessivo peso della tassazione che mette a rischio lle erogazioni sociali.

Banche: tempi incerti, aggregazioni più urgenti

“La principale sfida per le banche nei prossimi mesi sarà gestire la crescita degli Npl indotta dall’attuale crisi sanitaria ed economica. In particolare, se non gestito in maniera attenta e con iniziative adeguate, il prevedibile aumento delle esposizioni unlikely to pay può comportare una significativa distruzione di valore”. Lo ha sottolineato il ministro giudicando necessario “un atteggiamento pro-attivo da parte delle autorità europee e nazionali” per identificare “tempestivamente” soluzioni che consentano di “gestire e mitigare l’impatto di una eventuale crescita repentina di esposizioni deteriorate”. “Le incertezze di questi tempi pongono con ancora più urgenza” per le banche “il tema delle soluzioni di tipo aggregativo, promosse dai mercati e basate su solidi piani industriali, che siano in grado di consentire il conseguimento di economie di scala e di diversificazione e i necessari investimenti in tecnologia e innovazione”. “Un simile approccio – ha aggiunto – consentirebbe al settore bancario di riorientare rapidamente il credito verso nuovi settori, come il digitale e la sostenibilità, conciliando un rinnovato sostegno all’economia reale con il necessario ritorno a obiettivi sostenibili di redditività prospettica”.

 

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