Gimbe: “I casi Covid ricominciano a crescere. Possibile quarta ondata”

La Fondazione Gimbe registra un aumento dei contagi da Covid per la prima volta in cinque settimane e avvisa: “Potrebbe essere una nuova ondata, è presto per capirlo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:58
Nino Cartabellotta, Presidente Gimbe

I casi Covid ricominciano a crescere in Italia dopo settimane di calo e potrebbe essere l’inizio di una nuova ondata pandemica. L’allarme arriva dalla Fondazione Gimbe, che nel suo monitoraggio indipendente di questa settimana rileva questo dato in crescita.

i nuovi casi – riporta Fanpage – sono circa quattromila in più rispetto alla settimana precedente, con un trend del più 1,5%. È l’unico dato che cresce, mentre tutti gli altri continuano a calare: decessi (meno 19,3%), terapie intensive (meno 16,4%), ricoverati con sintomi (meno 16,1%), isolamento domiciliare (meno 5,6%), attualmente positivi (meno 5,7%).

Gimbe: “Quarta ondata? Presto per dirlo”

I casi Covid rilevati durante questa settimana sono più della precedente ma con meno tamponi effettuati: “Dopo cinque settimane – sottolinea Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione – si arresta la discesa”.

Per Cartabellotta, ad aver generato lo stop è un miscuglio di fattori: “Rilassamento della popolazione, diffusione della più contagiosa variante Omicron BA.2, persistenza di basse temperature che costringono ad attività al chiuso, verosimile calo della protezione vaccinale nei confronti dell’infezione dopo qualche mese dalla dose booster”, ha elencato il medico. Ora, però, “serviranno tra i 7 e i 10 giorni per capire se la risalita della curva coincide con l’inizio di una nuova ondata, con successivo impatto sugli ospedali, o si tratta semplicemente un semplice rimbalzo”.

“Follia pensare di abbandonare l’utilizzo delle mascherine al chiuso”

“Nel frattempo, indipendentemente dalla scadenza dello stato di emergenza, è pura follia pensare di abbandonare l’utilizzo delle mascherine al chiuso, fondamentali per contenere il più possibile la trasmissione del contagio, vista anche la limitata efficacia del vaccino nel ridurre il rischio di infezione”, conclude il presidente della Fondazione Gimbe, commentando il report settimanale.

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