Terremoto ed eruzione a La Palma: paura alle Canarie

Evacuazioni in corso sull'isola dopo l'eruzione del Cumbre Vieja, il premier spagnolo Sanchez in viaggio per le Canarie: "Seguirò sul posto l'evolversi della situazione"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:38
Canarie eruzione Cumbre Vieja

Un piccolo terremoto, poi la colonna di fumo grigio e rovente. Paura nell’arcipelago delle Canarie, in particolare sull’isola di La Palma, dove il vulcano Cumbre Vieja ha eruttato al culmine di una serie di avvisaglie. Annunciando la ripresa della sua attività con una scossa sismica che ha interessato soprattutto la zona di Las Manchas a El Paso. Lo sciame sismico era stato provocato proprio dai primi sentori dell’attività vulcanica, avviati circa una settimana fa e segnalati dall’Istituto geografico nazionale: addirittura 6.600 terremoti di lieve entità nell’area di Cumbre Vieja. Il livello di allerta era salito in breve tempo sul “giallo”, ovvero il secondo sui quattro previsti. Particolarmente interessate, le zone di Fuencaliente, Los Llanos de Aridane, El Paso y Mazo.

Pedro Sanchez in viaggio per le Canarie

L’eruzione, per il momento, non ha provocato grossi problemi. Quaranta persone sono state evacuate fra quelle con mobilità ridotta, ovvero residenti in zone campestri. Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, arriverà a breve a La Palma. Resterà nelle Canarie per monitorare da vicino la situazione e la risposta degli eventuali soccorsi. Sanchez, tramite un tweet, ha fatto sapere che il suo viaggio negli Stati Uniti, previsto per l’assemblea generale delle Nazioni Unite, è stato posticipato.

Evacuazioni a La Palma

Intanto l’eruzione prosegue. Fumo e lapilli roventi hanno annerito il cielo sopra La Palma. Il villaggio di El Paso ha ricevuto i provvedimenti più severi: 300 evacuati per situazione di immediato pericolo. Altre 700 persone si muoveranno nelle prossime ore, dirigendosi al riparo nei ricoveri disposti dalle autorità. Il sindaco di El Paso, Sergio Rodriguez, ha invitato gli abitanti a non avvicinarsi all’area del vulcano. Chiuse numerose strade considerate a rischio.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.