Elezioni presidenziali in Francia: alle 17 cala l’affluenza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:40

Affluenza alle urne in leggero calo per il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia. Alle 17 ha votato il 69,42% degli aventi diritto, l’1% in meno rispetto alle consultazioni del 2012 (votò il 70,59%). In mattinata, invece, al primo rilevamento si era registrato un lieve rialzo con il 28,5%, mentre nel 2012 i votanti alla stessa ora erano stati il 28,3%.

Exit poll

Cominciano intanto ad arrivare i primi risultati. Si tratta dello scrutinio nei territori d’Oltremare, dove si è votato ieri, e di alcuni exit poll, entrambi anticipati dalla televisione belga RTBF.  Il leader dell’estrema sinistra, Jean-Luc Melenchon, è in testa nei risultati del voto nei territori francesi d’Oltremare; segue il riformista di centro Emmanuel Macron. Melenchon vince in Martinica, Guyana e nelle isole atlantiche al largo del Canada di St-Pierre e Miquelon. Macron risulta primo nell’isola di Guadalupa. Per quanto riguarda l’exit poll a urne ancora aperte, viene assegnato il 24% a Macron, il 22 alla candidata dell’estrema destra Marine Le Pen, il 20,5% al repubblicano gollista Francois Fillon e il 18% a Melenchon. Dati che sembrano rispecchiare l’andamento degli ultimi sondaggi ma che vanno comunque presi con la dovuta cautela.

Seggio evacuato

Non mancano, come detto, i timori.  Il seggio di Besancon, nel dipartimento orientale di Doubs, è stato evacuato e chiuso per due ore a causa della presenza di un veicolo sospetto. Lo riferisce BFMTV, spiegando che intorno alle 9.30 due persone hanno abbandonato un’auto dopo aver urtato un edificio e sono scappate. Successivamente la polizia ha scoperto che la vettura aveva targhe false e risultava rubata. Secondo le informazioni in possesso dell’emittente, all’interno sarebbe stato trovato un fucile da caccia. Ma la minaccia terroristica è stata esclusa dal sindaco Jean-Louis Fousseret, e il seggio è stato riaperto alle 11.30.

Protesta contro Le Pen

Alle urne anche i candidati all’Eliseo. Marine Le Pen ha votato a Henin Beaumont, feudo nel nord della Francia dove è partita la sua carriera politica. La leader del Front National è poi andata via senza rilasciare dichiarazioni. Da segnalare che un gruppo di Femen ha protestato davanti al seggio dove ha votato Marine Le Pen. RaiNews ha mostrato dalla Francia le immagini di almeno quattro manifestanti con i seni nudi (come abitualmente protestano le attiviste del movimento femminista ucraino) e il volto coperto da maschere probabilmente di qualcuno dei candidati. Le donne sono state bloccate dalla sicurezza.

Seggio blindato per Fillon

Il candidato conservatore all’Eliseo François Fillon ha votato invece nel VII arrondissement di Parigi (nella parte ovest del centro città) tra rigidissime misure di sicurezza per la minaccia di un attentato dopo l’arresto avvenuto nei giorni scorsi, di due presunti jihadisti a Marsiglia con piani di attacco “imminente”. Gli artificieri della polizia hanno ispezionato il seggio prima dell’apertura. Fillon ha votato da solo alle 9:45, mentre la moglie aveva votato a Sable-sur-Sarthe.

Le parole di Hollande

Da segnalare il messaggio del presidente uscente François Hollande: “Siamo stati messi a dura prova nell’ultimo periodo, ma siamo pronti alle presidenziali e alle legislative (in programma a giugno, ndr). Questo è il messaggio che possiamo dare; la democrazia è più forte di tutto“. Così ha detto il presidente all’uscita dal seggio in cui ha votato a Tulle, nel dipartimento di Correze, nel centro del Paese, poco dopo le 10. Il presidente, che ha deciso di non candidarsi per un secondo mandato, non ha manifestato sostegno ad alcun candidato, anche se in una intervista al settimanale Le Point ha lasciato intendere di vedere di buon occhio Emmanuel Macron, suo ex ministro dell’Economia.

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