Elezioni e coronavirus, scrutatori in fuga per paura del contagio

Da nord a sud fioccano giustificazioni e certificati medici per non dover ricoprire il ruolo assegnato all'interno dei seggi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:15

Giustificazioni e certificati medici a non finire per non dover ricoprire il ruolo di scrutatore. Sta dilagando infatti la paura dei contagi nei seggi e, a lanciare l’allarme da Nord a Sud sono diversi territori.

Le defezioni

Tra le città dove si segnala il maggior numero di defezioni c’è anche quella di Imperia (in Liguria) dove sono 114 su 180 gli scrutatori che il Comune sta provvedendo a sostituire in seguito alle rinunce che sono arrivate all’ufficio elettorale.

In Puglia, invece, oltre 200 volontari della Protezione Civile sono pronti a sostituire chi tra presidenti e componenti dei seggi nominati dalla Corte di Appello per le elezioni di domenica e lunedì non si presenterà. Alta la percentuale di rinuncia in tutta la regione: a Bari si parla del 67% di rinunce, come riferisce Tgcom24, solo considerando i presidenti i seggio. A dire no per l’incarico sono stati tutti quelli nominati per i seggi Covid, ossia quelli istallati negli ospedali o per i malati in isolamento.

Napoli

Molto particolare la situazione di Napoli dove 242 dipendenti di Anm, l’Azienda napoletana mobilità da domani e lunedì saranno impegnati ai seggi elettorali e non saranno quindi in servizio. Oltre il 90% delle richieste pervenute sono per il ruolo di rappresentanti di seggio. Questo fatto potrebbe causare gravi disagi al trasporto pubblico con rischio di servizi ridotti.

Nella città partenopea sono ottanta (sugli 885 nominati dalla Corte di Appello) i presidenti di seggio che hanno già fatto pervenire la rinuncia all’incarico, poco meno del 10%.

Toscana

A Firenze hanno rinunciato 110 presidenti di seggio -nominati dalla Corte di Appello per le elezioni di domenica e lunedì – su un totale di 360. Tutti i presidenti sono stati sostituiti. Per quanto riguarda gli scrutatori le rinunce sono state 730 su 1470 persone.

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