Nuovo Dpcm, l’appello di Zaia: “Fascia verde non significhi ‘semaforo verde’”

Il governatore del Veneto: "Il Veneto non ha elementi su classificazioni impegnative"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:20

“Le differenti opinioni e la diversità di vedute non devono minare il nostro costante sforzo di sorreggerci gli uni con gli altri. Dobbiamo ribadirlo forte, oggi, nel Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate”. Questo il messaggio che il premier italiano, Giuseppe Conte, ha inviato alla Nazione in occasione della ricorrenza del 4 Novembre. Un’occasione per ribadire, a poche ore dalla firma dell’ultimo Dpcm, che “l’unico modo per uscire da questo periodo drammatico: restare uniti”. Al momento, però, il Paese si trova di fronte a nuove prospettive di quotidianità con le quali la pandemia imporrà di fare i conti. Con differenziazioni di territorio in territorio che verranno chiarite nelle prossime ore. E che, negli ultimi tavoli di discussione, hanno provocato qualche attrito fra governo e Regioni.

Nuovo Dpcm, appello dei territori

In attesa dei chiarimenti (e del testo) definitivi, l’auspicio dei territori è che le misure applicate soddisfino i bisogni e tutelino la salute pubblica. “Come ho sempre detto – commenta il sindaco di Milano, Beppe Sala -, le decisioni del Governo vanno rispettate e applicate. La tutela della salute dei cittadini è il primo bene da proteggere e noi continueremo a lavorare perché queste disposizioni siano osservate da tutti i milanesi”. Sulla divisione del territorio in fasce di rischio, si esprime invece il governatore del Veneto, Luca Zaia: “La mia preoccupazione non è il colore della fascia, ma che la fascia verde venga recepita come ‘semaforo verde’”. Al momento, precisa, “il Veneto non ha elementi su classificazioni impegnative. Attendiamo il confronto con il Governo. Abbiamo segnalato per iscritto che i modelli dei 21 parametri non tengono conto dei tamponi rapidi”. L’appello di Zaia è alla consapevolezza “che se sgarriamo passiamo di fascia. Se verde permette il mantenimento dello status quo, passando ad arancione ci sono chiusure importanti, per andare sempre più crescendo fino al lockdown. Dipende da noi”.

Scuola e crociere

Nel frattempo, dopo le disposizioni anticipate dall’ultima bozza, qualche altra informazione sul Dpcm. Specie sull’argomento scuola, il provvedimento prevedrà misure più restrittive nell’aree che verranno caratterizzate come di massima gravità. Qui, le lezioni verranno svolte in presenza per scuola dell’infanzia, servizi educativi per l’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Possibilità di presenza in caso di uso laboratoriale. Novità anche per quanto riguarda le attività crocieristiche: “I servizi di crociera – si apprende – da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana possono essere svolti solo nel rispetto delle specifiche linee guida di cui all’allegato 17 del presente decreto”.

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