Dl Liquidità, vertice a Palazzo Chigi: nodo garanzie sui prestiti statali

Riunione fra Conte, Gualtieri e Palermo di Cdp: sul tavolo il tema delle garanzie sui prestiti alle banche. Divergenze sulle percentuali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:46

Porte aperte al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e all’ad di Cassa Depositi e prestiti, Fabrizio Palermo, che a Palazzo Chigi incontrano il premier Giuseppe Conte per una riunione che pone al centro il Decreto liquidità e gli altri strumenti volti a fornire garanzie per i prestiti bancari alle aziende. Un primo round (dopo il briefing di ieri sera, a cui ha partecipato anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio) della discussione sul dl che, se tutto procederà senza intoppi, dovrebbe arrivare non troppo tardi in Consiglio dei ministri (forse già domani). Sul tavolo, anche l’estensione del golden power e il decreto scuola, che determinerà il futuro dell’anno scolastico 19-20. La fluidità della manovra politica, a ogni modo, dipenderà in gran parte dal dialogo con le opposizioni, invocato da più parti ma che potrebbe riservare qualche ostacolo, sempre che la maggioranza converga sui grandi temi. L’obiettivo è sedersi in Cdm già questa sera ma, in caso le discussioni si prolungassero, tutto potrebbe slittare a lunedì, quando anche il Decreto liquidità dovrebbe arrivare con le giuste limature per la discussione.

Nodo garanzie

Secondo quanto filtrato da Palazzo Chigi, il lavoro è portato avanti con la massima collaborazione fra Governo, Mef e Cassa Depositi e prestiti, ai quali spetterà l’onere di trovare la quadra economica per venir fuori dall’emergenza. Il tema delle garanzie sui prestiti resta il nodo cruciale, con la forbice che oscilla fra la stessa Cdp o la sua controllata Sace che, a quanto pare, potrebbe addirittura passare sotto l’egida del Mef qualora accettasse il ruolo di garante. Variabile che lascia spazio a qualche dubbio, che potrebbero contribuire a far slittare il tutto alla giornata di domani. Da definire, inoltre, l’entità della garanzia statale, con Italia Viva a chiedere il 100%, mentre il ministro Gualtieri, già ieri, spiegava che la garanzia totale “sarà per i prestiti fino a 800 mila e aumenteremo al 90% per i prestiti fino al 25% del fatturato”.

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