Croazia nella zona euro dal 2023

La decisione finale dell'Ecofin è attesa per il 12 luglio, dopo le discussioni in seno all'Eurogruppo e al Consiglio europeo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:18

La Commissione europea ha dato il suo parere positivo per l’ingresso della Croazia nella zona euro a partire dal primo gennaio 2023. Diventerà il ventesimo Paese ad adottare la moneta unica. La Croazia, si legge nella valutazione di Bruxelles, “soddisfa i quattro criteri di convergenza nominale e la sua legislazione è pienamente compatibile con i requisiti del Trattato e dello Statuto del Sistema europeo delle banche centrali/Bce”. La decisione finale dell’Ecofin, il consiglio dei ministri della finanze degli Stati membri. è attesa per il 12 luglio, dopo le discussioni in seno all’Eurogruppo e al Consiglio europeo, e dopo i pareri del Parlamento europeo e della Banca centrale europea.

Parametri di Maastricht

La Commissione ritiene che la Croazia soddisfi i quattro parametri di Maastricht, cioè stabilità dei prezzi, sostenibilità delle finanze pubbliche, tasso di cambio, tassi di interesse a lungo termine. Evidenzia inoltre che l’economia croata è “ben integrata” con quella dell’area euro. Il rispetto del primo parametro sui prezzi è stata la sfida principale per la Croazia, spiega Bruxelles, evidenziando che l’andamento dell’inflazione nel Paese nell’ultimo decennio è stato strettamente allineato con quello della zona euro e, secondo le stime Ue, continuerà a esserlo nel 2022 e nel 2023. Positivo anche il giudizio sulle finanze pubbliche: il disavanzo è sceso al 2,9% del Pil nel 2021 e si prevede un ulteriore calo al 2,3% nel 2022 e all’1,8% nel 2023. Il rapporto Pil-debito pubblico è “relativamente elevato” (vicino all’80% nel 2021) ma i rischi per la sostenibilità o nel medio termine sono valutati come medi. Per quanto riguarda i tassi di cambio, la kuna ha oscillato in una forchetta inferiore a +/- 1% rispetto al tasso centrale dell’euro da quando la Croazia è entrata a far parte dell’Erm II, gli accordi europei di cambio, e il tasso di interesse medio a lungo termine ad aprile era 0,8%, ben al di sotto del valore di riferimento del 2,6%. Le maggiori sfide per il Paese, aggiunge la Commissione, riguardano l’ambiente imprenditoriale, compresa la qualità normativa e la corruzione, sui quali viene tuttavia segnalato un “rinnovato sforzo” da parte delle autorità. Un’attuazione efficace del Piano nazionale di ripresa e resilienza, poi, porterà il Paese ad affrontare “le principali sfide macroeconomiche e istituzionali, inclusi bassi tassi di occupazione e di attività, divari di competenze, un ambiente imprenditoriale gravoso e complesso e la qualità dell’istruzione”.

Von de Leyen: “Renderà l’euro più forte”

“L’adozione dell’euro da parte della Croazia renderà anche l’euro più forte”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, congratulandosi con Zagabria dopo il parere positivo sull’ingresso del Paese nella zona euro. “Oggi la Croazia ha fatto un passo significativo verso l’adozione dell’euro, la nostra moneta comune. Meno di un decennio dopo la sua adesione all’Ue, la Croazia è ora pronta per entrare nell’area euro il 1° gennaio. Ciò rafforzerà l’economia croata, portando vantaggi ai cittadini, alle imprese e alla società in generale”, ha osservato von der Leyen. “Vent’anni dopo l’introduzione delle prime banconote – ha sottolineato -, l’euro è diventato una delle valute più potenti al mondo, migliorando i mezzi di sussistenza di milioni di cittadini in tutta l’Unione. L’euro è un simbolo della forza e dell’unità europea”.

Gentiloni: “Passo storico”

“La giornata di oggi segna un passo storico nel viaggio europeo della Croazia, a testimonianza degli sforzi decisi delle autorità croate per soddisfare i criteri per l’ingresso nella zona euro”. Così il commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni, presentando il parere positivo di Bruxelles per l’ingresso di Zagabria nell’Eurozona dal 2023. “Il popolo croato può ora aspettarsi di unirsi agli oltre 340 milioni di cittadini che già usano l’euro e, nell’anno in cui abbiamo celebrato il ventesimo anniversario della nascita dell’euro come valuta fisica, l’area euro può aspettarsi di accogliere il suo ventesimo membro”, ha aggiunto.

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