Il Covid è più aggressivo: verso nuove misure?

La pandemia torna a preoccupare soprattutto al nord dove si lavora per nuove misure. Incontro Salvini-Draghi. Il leader leghista chiede di allentare le misure per la ristorazione, d'accordo con lui il presidente dell'Emilia Romagna Bonaccini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:00
Londra

Il triste bollettino della pandemia segna oggi 13.314 nuovi casi di contagio in tutta Italia con 356 morti. Scende il tasso di positività che oggi si attesta al 4,4 per cento.

Verso nuove misure

Ma la pandemia torna ad essere aggressiva in molte regioni d’Italia al punto da richiedere nuove chiusure e nuovi provvedimenti restrittivi. La recrudescenza riguarda soprattutto la Lombardia dove il governatore Fontana ha istituito “zone arancioni rafforzate” in tutta la provincia di Brescia ed in otto comuni del Bergamasco e del Cremonese. La situazione in Lombardia spinge il commissario vaccinale lombardo Guido Bertolaso a parlare apertamente di “terza ondata” del Covid nel bresciano ed in otto comuni del Bergamasco e del Cremonese. Anche l’assessore al Welfare Letizia Moratti chiede di concedere priorità alle zone più colpite rimodulando la strategia vaccinale.

Le varianti

Situazione preoccupante anche in Veneto dove il virus fa segnare un incremento dei contagi, mentre nel Lazio preoccupa la variante inglese al punto da istituire una zona rossa nel comune ciociaro di Torrice. A Roma è stata chiusa una scuola a causa della variante brasiliana.

In questo scenario cresce l’attenzione sulle decisioni possibili del governo. Il ministro della Salute Speranza parlerà domani pomeriggio alla Camera per illustrare le nuove misure di contrasto al coronavirus.

L’incontro tra Draghi e Salvini

Mentre il premier Draghi ha ricevuto a palazzo Chigi Matteo Salvini. Il leader leghista dice che si è parlato soprattutto di riaperture: Salvini infatti chiede un allentamento delle restrizioni. Sulla stessa posizione il presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini considera ragionevole la proposta di Salvini di aprire i ristoranti a cena nella situazione in cui non vi siano rischi. Proprio per far ripartire la ristorazione, il ministro delle politiche agricole Patuanelli punta alla realizzazione di un apposito protocollo con il Comitato Tecnico Scientifico.

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