Covid: nuovi casi in calo, salgono i decessi

In un giorno sono stati effettuati 75.602 tamponi, molecolari e antigenici, e il tasso di positività è stabile al 15,8%

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:08
Db Milano 26/03/2021 - prevenzione diffusione Coronavirus / foto Daniele Buffa/Image nella foto: vaccinazione anti-Covid 19 Drive Through

Più che dimezzati i nuovi casi giornalieri di positività al Covid individuati nel nostro Paese, mentre salgono i decessi, secondo i dati del Ministero della Salute. Rimangono stabili le percentuali di posti letto occupati da pazienti Covid nelle terapie intensiva e nei reparti ordinari, secondo la rilevazione dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

I dati

I nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore sono 11.976, quando ieri erano stati 26.662, e i decessi aumentano da 74 a 113.

In un giorno sono stati effettuati 75.602 tamponi, tra antigenici e molecolari, e il tasso di positività è pressoché stabile al 15,8%, rispetto al 16% delle precedenti 24 ore.

Diminuiscono di tre unità i pazienti in terapia intensiva nel nostro Paese, 339, mentre i ricoverati nei reparti ordinari sono invece 9.052 (126 in più).

Posti letto

E’ stabile al 14%, nell’arco di 24 ore in Italia, la percentuale di posti occupati per Covid nei reparti ordinari, quando un anno fa era al 5%, e sono in calo ma restano ancora sei le regioni in cui il valore supera la soglia del 15%: Umbria (37%), Calabria (29%), Liguria (24%), Sicilia (22%), Marche (18%), Emilia-Romagna (16%). Sempre a livello nazionale, è stabile al 4% la percentuale di terapie intensive occupate da pazienti Covid, un anno fa era al 3%. E’ questa la rilevazione Agenas sui dati del 7 agosto, pubblicata oggi. Nel dettaglio, in 24 ore, la percentuale di posti nei reparti ospedalieri di area medica (o non critica) occupati da pazienti Covid cala in 7 regioni o province autonome, mentre quella nelle terapie intensive cresce in tre regioni. In Valle d’Aosta e nella Provincia autonoma di Bolzano la variazione non è disponibile. Tutte le regioni sono sotto la soglia d’allerta del 10%.

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