Covid, da oggi tutta Italia in zona gialla. Oltre 10 milioni i vaccinati

Da oggi gialla anche la Val d'Aosta. Abrignani (Cts): "Assolutamente favorevole all'obbligo vaccinale o non fermeremo il virus"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:36

Italia da oggi tutta in zona gialla anti-Covid, anche la Val d’Aosta. Città e spiagge piene già nel weekend appena passato, fra movida e assembramenti. Ieri riportati 72 decessi, al minimo dall’inizio dell’anno. Giù terapie intensive e ricoveri (qui il bollettino del 23 maggio).

Oltre 10 milioni i vaccinati

Sono oltre 10 milioni gli italiani vaccinati: nello specifico, persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono 10.189.857, il 17,2% della popolazione.

Sono invece 30.900.385 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia, il 93,7% del totale di quelle consegnate, che sono finora 32.975.467. Nel dettaglio: 22.141.080 Pfizer/BioNTech, 3.025.157 Moderna, 7.085.480 Vaxzevria (AstraZeneca) e 723.750 Janssen (J&J). E’ quanto si legge nel report online del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria aggiornato alle 06:13 di oggi, 24 maggio.

Buone notizie sul fronte varianti: Pfizer e Astrazeneca si sono rivelati efficaci dopo due dosi contro la variante indiana. Lo rivela un recente studio.

Abrignani (Cts): “Assolutamente favorevole all’obbligo vaccinale o non fermeremo il virus”

“Io sono assolutamente favorevole all’obbligo vaccinale. Già lo dissi a gennaio. Per questo virus che è un problema di sanità pubblica ci vuole l’obbligo così come lo abbiamo avuto per il vaiolo e per la polio”. Lo dice in un’intervista al Messaggero il professor Sergio Abrignani, componente del Cts.

“In Italia l’11% dice che non si vuol far vaccinare, il 7% risponde probabilmente no. Di fatto siamo al 18% e la maggior parte è sotto i 60 anni – spiega – non è più un problema individuale: se non mi vaccino io causo un danno alla comunità. Se in 10 milioni non si vaccinano in Italia rischiano di selezionare nuove varianti che possano diventare insidiose. Tra l’altro quei 10 milioni mettono a rischio anche i 500mila che non possono vaccinarsi per le loro condizioni di salute”.

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