Covid, Iss: “Rt scende a 1,23. In aumento ricoveri in intensiva e in reparto”

Aumentano i ricoveri per Covid-19 sia in terapia intensiva sia nei reparti ordinari. Stabile la quota di casi rilevati con tracciamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:19

Scende l’indice di contagio Rt, che resta ancora sopra la soglia epidemica, e scende anche l’incidenza nel periodo fra il 29 giugno e il 12 luglio 2022. Lo indica il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia di Covid-19.

L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,23, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (1,34). L’incidenza settimanale a livello nazionale e scende a 977 ogni 100.000 abitanti da 1.158 . In calo l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero: a 1 da 1,15 al 05/07.

Iss: “Incidenza alta in Abruzzo, Umbria, Marche e Veneto”

Resta alta l’incidenza dei casi Covid nel periodo 15-21 luglio in 4 regioni: Abruzzo, Umbria, Marche e Veneto. Tutte e 4 le regioni mostrano segni di raffreddamento. L’Abruzzo, che scende rispetto alla settimana precedente, si colloca a 1421.3 casi ogni 100mila abitanti. Seguito dall’Umbria con 1257,6, in calo rispetto a 7 giorni prima e dalle Marche con 1235,6 ogni 100mila abitanti. Si aggiunge il Veneto con 1167,9, anch’esso in flessione.

Iss: aumento intensive a 4,1 da 3,9%, reparti a 17,1 da 15,8%

Aumentano ancora i ricoveri per Covid-19 sia in terapia intensiva sia nei reparti ordinari. Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 4,1% dal 3,9% rilevato il 14 luglio.

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 17,1% dal 15,8% della rilevazione giornaliera relativa al 14 luglio.

Stabile all’11% quota casi rilevati con tracciamento

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile rispetto alla settimana precedente (11%). In lieve aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (40,5% contro 39%), e in lieve diminuzione la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (48% contro 50%).

Vaccino: quarta dose +190% in 7 giorni ma lontani da target

Si impennano le somministrazioni della quarta dose di vaccino anti Covid: +190% in 7 giorni, ma “ancora lontani dal target di 100mila al giorno e troppe differenze regionali”. Al 20 luglio – riporta il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe pubblicato venerdì – risultano 1.303.485 di quarte dosi, con una media di 31.686 somministrazioni al giorno (erano 11.000 la scorsa settimana).

Secondo il Bollettino del ministero della Salute del 21 luglio [qui i dati competi, ndr], i nuovi casi Covid registrati sono stati 80.653 (giovedì erano 86.067) e i decessi 157. 

I positivi in Italia sono “1,45 milioni e potrebbero essere in realtà almeno il doppio”, spiega Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione Gimbe,  con un “verosimile aumento dei ricoveri” nelle prossime settimane. Da qui, importanti le mascherine al chiuso e, soprattutto, somministrare il prima possibile la 4/a dose a over 60 e fragili”.

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