Covid, Gimbe: “Impennata di casi ma calano i decessi”

Gimbe: "Impennata dei contagi da Covid-19 a +58,9% in una settimana". Moderna: "Il vaccino booster è efficace contro le varianti Covid Omicron 4 e 5"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:43
Nino Cartabellotta, Presidente Gimbe

Impennata dei contagi da Covid-19, con un aumento del +58,9% in una settimana. Aumentano anche i ricoveri ordinari (+14,4%) e le terapie intensive (+12,6%). Lo evidenzia il monitoraggio della Fondazione Gimbe per la settimana 15-21 giugno.

Incrementi si registrano in tutte le Regioni: dal +31,3% della Valle D’Aosta al +91,5% del Friuli-Venezia Giulia. Solo in due Province si registra una riduzione percentuale dei nuovi casi: Caltanissetta -10,2% e Vibo Valentia -10,2%, mentre salgono da 99 a 105 le Province in cui si rileva un aumento (dal +5,6% di Crotone al +131,7% di Reggio Calabria). Un trend in crescita già evidenziato la scorsa settimana.

I dati Gimbe

Si rileva un aumento dei nuovi contagi (255.442) in tutte le regioni italiane. In 105 province si registra un incremento percentuale dei nuovi casi e l’incidenza superiore ai 500 casi per 100.000 abitanti in 16 province. In salita, dunque, gli indicatori ospedalieri con l’area medica che segna un incremento di oltre 700 posti letto Covid in 10 giorni.

Al 21 giugno il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 7,5% in area medica (dal 3,6% del Piemonte al 17,2% di Umbria e Sicilia) e del 2,2% in area critica.

“Sul fronte degli ospedali – afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe – l’incremento dei nuovi casi ha determinato un’inversione di tendenza nei ricoveri sia in area medica (+14,4%) che in terapia intensiva (+12,6%)”.

Calano invece i decessi, che segnano un -19%: 337 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media di 48 al giorno rispetto ai 59 della settimana precedente.

Gimbe: “Campagna vaccinale in stallo”

La campagna vaccinale è in stallo: al 22 giugno sono 6,85 milioni le persone di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino, di cui4,03 milioni attualmente vaccinabili e 2,82 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da Covid-19 da meno di 180 giorni.

Diminuiscono inoltre i nuovi vaccinati, che sono 2.981 rispetto ai 3.253 della settimana precedente (-8,4%). In particolare, 5,51 milioni di italiani sono senza terza dose e 4,05 milioni di fragili sono senza quarta dose. Lo rileva il monitoraggio della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 15-21 giugno. La Fondazione invita dunque alla prudenza, sottolineando come abolire l’isolamento dei positivi sia “antiscientifico e rischioso per la salute pubblica”.

“La progressiva diffusione delle varianti BA.4 e BA.5 – afferma il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – ha contribuito ad una netta ripresa della circolazione virale in tutto il Paese con effetti già evidenti anche sugli ospedali: in particolare, in area medica dove in 10 giorni si registra un incremento di oltre 700 posti letto occupati da pazienti Covid. Di conseguenza, la Fondazione invita alla cautela per almeno tre ragioni. Innanzitutto il numero dei positivi (circa 600 mila) è largamente sottostimato per il massiccio utilizzo dei tamponi fai-da-te con notifica parziale dei test positivi; in secondo luogo, è impossibile stimare l’entità di questa risalita d’inizio estate e i tempi per raggiungere il picco; infine, lo stallo della campagna vaccinale ha generato una popolazione attualmente suscettibile all’infezione molto estesa”.

Di conseguenza, in questa fase della pandemia, avverte Gimbe, “è fondamentale ridurre la circolazione virale, in particolare indossando la mascherina nei locali al chiuso, specialmente se affollati e/o poco ventilati e in condizioni di grandi assembramenti anche all’aperto. Le Istituzioni, dal canto loro, devono potenziare la campagna vaccinale in tutte le persone a rischio di malattia grave, aumentando la copertura con la terza dose negli over 50 e con la quarta dose in tutte le persone vulnerabili incluse nella platea. Last not but least, evitare di disorientare la popolazione con proposte antiscientifiche e rischiose per la salute pubblica, quale l’abolizione dell’isolamento per i positivi”, conclude Cartabellotta.

Moderna: “vaccino booster è efficace contro Omicron 4 e 5”

Moderna ha annunciato che il vaccino booster anti-Covid “ha dimostrato una potente risposta anticorpale neutralizzante contro le sottovarianti di Omicron BA.4 e BA.5”. L’azienda farmaceutica ha presentato nuovi dati clinici sul bivalente: un mese dopo la somministrazione in persone già sottoposte a vaccino e a booster, una dose di richiamo “determina importanti risposte anticorpali neutralizzanti”.

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