Covid: contagi in aumento in 11 regioni, allarme focolai fra i giovani

Le regioni a registrare l'incremento giornaliero maggiore di casi è stata la Lombardia (230), seguita da Campania (226), Sicilia (201), Lazio (135) e Veneto (106)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:39

E’ allarme per l’aumento dei nuovi contagi da Coronavirus, infatti, in 11 regioni si è registrato un aumento di casi e c’è allarme per la possibilità di focolai fra i giovani. Diverse regioni italiane sono coinvolte in un’operazione di tracciamento di casi nati fra i ragazzi in vacanza in un villaggio a Manfredonia. Un focolaio è divampato anche a Roma dopo un evento in un locale all’aperto: 30 ragazzi sono risultati positivi. Un cluster tra degli studenti a Malta: 70 ragazzi italiani bloccati.

Le parole di Brusaferro

Il vaccino contro il Covid-19, se si sono completate le due dosi previste, è efficace circa all’80% nel proteggere dall’infezione e fino al 100% nel proteggere dagli effetti più gravi della malattia, per tutte le fasce di età. Lo dimostrano i dati elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità provenienti dall’Anagrafe nazionale vaccini e dalla sorveglianza integrata dei casi di infezione da virus Sars-CoV-2 relativi al periodo tra il 21 giugno e il 4 luglio. L’età mediana dei nuovi casi di Covid in Italia è 31 anni, ricoverati 52, 63 anni per la terapia intensiva e 78 l’età mediana della mortalità: lo ha riferito il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro nel corso della conferenza stampa per la presentazione del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.

“Questi dati, che confermano quelli di diversi studi internazionali, evidenziano che i vaccini di cui disponiamo sono estremamente efficaci nel prevenire le forme gravi della malattia, se viene completato il ciclo vaccinale, mentre hanno una buona efficacia nella prevenzione delle infezioni”, ha aggiunto Brusaferro rispetto ai nuovi dati elaborati dall’Iss e provenienti dall’anagrafe nazionale vaccini e dalla sorveglianza integrata, che mostrano come le due dosi di vaccino anti-Covid siano efficaci fino all’80% nel proteggere dall’infezione e fino al 100% nel proteggere dagli effetti più gravi della malattia, per tutte le fasce di età. È necessario quindi, aggiunge Brusaferro, “accelerare il più possibile nella campagna vaccinale, e allo stesso tempo mantenere le misure di distanziamento e protezione indicate dagli esperti finché non si sarà raggiunta una copertura sufficiente“.

Le regioni con i casi in aumento

“Undici regioni o province autonome vedono casi in aumento negli ultimi 7 giorni”, si legge sulle slide illustrate da Brusaferro. Per quanto riguarda la situazione epidemiologica italiana, ha spiegato, “la curva dei casi viaggia a livelli bassi e è in decrescita ma il dato va letto confrontandolo con quello della della settimana precedente: la scorsa settimana c’era una decrescita si era fermata, ora vediamo più regioni che che hanno cominciato una lieve ricrescita”.

Fra le regioni a registrare l’incremento giornaliero maggiore di casi è stata la Lombardia (230), seguita da Campania (226)Sicilia (201)Lazio (135) e Veneto (106). Secondo il monitoraggio dell’Iss sono 6 le regioni e due le province autonome classificate a rischio moderato: sono Abruzzo, Campania, Marche, Veneto, Sardegna e Sicilia con le due province di Trento e Bolzano; sono invece 13 le regioni considerate a rischio basso. In nessuna, si rileva nel monitoraggio, si supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 2%: i ricoverati passano da 240 (29/06/2021) a 187 (06/07/2021). L’occupazione in aree mediche scende ulteriormente (2%) e i ricoverati passano da 1.676 (29/06/2021) a 1.271 (06/07/2021).

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