Covid-19: oltre 860mila contagi e 42.341 morti nel mondo

In Usa un 17enne è morto per coronavirus dopo essere stato rifiutato dall'ospedale perché non aveva l'assicurazione sanitaria. La California anticipa il rilascio di 3.500 detenuti. Gran Bretagna: un 13enne è deceduto dopo essere risultato positivo al test

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:17
Diffusione del coronavirus nel mondo

Superati gli 860mila casi di coronavirus nel mondo. Lo rende noto la Johns Hopkins University: le vittime superano quota 42mila, 42.341 per l’esattezza.

Usa

Gli Usa sono il Paese con i maggior numero di contagi (oltre 189mila) e oltre 4mila morti (più della Cina), seguiti da Italia e Spagna. Negli Usa nello specifico si contano ora 189.510 casi e le persone guarite sono 7.109. I morti sono 4.076. A New York si registrano più vittime rispetto all’11 Settembre: tra loro anche il primo bambino. In California un ragazzo di 17 anni è morto per coronavirus dopo essere stato rifiutato dall’ospedale perché non aveva l’assicurazione sanitaria. Lo ha riferito R. Rex Parris, il sindaco di Lancaster, la cittadina dove il teenager è morto. “Il venerdì prima di morire il giovane era in salute, il mercoledì dopo è morto. Non aveva l’assicurazione sanitaria e non lo hanno curato”, ha affermato Parris, riferendosi al pronto soccorso dell’ospedale dove si era recato e dove gli era stato suggerito di recarsi a un ospedale pubblico. Le autorità penitenziarie della California prevedono di anticipare il rilascio di circa 3.500 detenuti non violenti per contribuire a rallentare la diffusione del coronavirus nello Stato. Il Dipartimento penitenziario ha reso noto che il primo gruppo riguarderà i detenuti con meno di 30 giorni da scontare, seguito da un secondo gruppo con meno di 60 giorni. Simili misure sono state annunciate nei giorni scorsi anche da altri Stati, tra i quali il New Jersey, e da alcune città americane

L’epicentro della pandemia di Covid-19 resta il Vecchio Continente, qui si sono registrati i tre quarti delle 40mila vittime mondiali, ma i numeri variano enormemente da un Paese all’altro.

Spagna

Il Spagna in sole 24 ore sono stati registrati 849 morti, per la prima volta più di quelli italiani in un solo giorno, e quasi 10mila casi, per un totale di 8.189 vittime e 94.417 contagiati.

Gran Bretagna

I casi confermati d’infezione in Gran Bretagna sono complessivamente oltre 25mila. Solo nelle ultime 24 ore, nel Regno Unito sono morte 393 persone, il numero più alto sinora, portando il totale a 1.801. Lo ha riferito Bbc. Un ragazzo di 13 anni, Ismail Mohamed Abdulwahab di Brixton, nel sud di Londra, è deceduto dopo essere risultato positivo al test per il coronavirus. The Guardian scrive che il tredicenne, è morto in ospedale nelle prime ore di lunedì. Era risultato positivo al coronavirus venerdì scorso, un giorno dopo essere stato ricoverato all’ospedale King’s College, e non presentava malattie pregresse.

Germania

In Germania sono saliti a 66.885 i casi di contagio, le vittime sono 645. Lo scrive la John Hopkins University, che registra fra l’altro 13.500 ricoveri. Per il Robert Koch Institut, i positivi registrati elettronicamente sono 61.913 (+4.615 rispetto al giorno precedente) e 583 i morti.

Francia

La Francia ha registrato altri 499 decessi da coronavirus nelle ultime 24 ore, che portano il numero complessivo a 3.523. Lo ha riferito il Direttore generale della Sanità francese, Jerome Salomon, precisando che il numero dei contagi è salito a 52.128, dopo i 7.578 nuovi casi registrati da ieri. Delle 22.757 persone ricoverate in ospedale, 5.565 sono in
terapia intensiva, ha aggiunto.

Tunisia

La Tunisia registra altri 32 nuovi contagi da coronavirus che portano a 394il totale dei casi nel Paese. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi ufficiali sono ora 10. Intanto, dopo la riunione del Consiglio di sicurezza nazionale sono state prorogate di due settimane le le misure di quarantena generale che prevedono per tutti eccetto alcune categorie di lavoratori, l’obbligo di restare a casa e il divieto di uscire se non per esigenze essenziali e non differibili.

Asia

La pandemia è tutt’altro che finita anche in Asia, come ha avvertito Takeshi Kasai, direttore regionale per il Pacifico occidentale dell’Oms. La Corea del Sud ha registrato 125 nuovi casi, in crescita rispetto al giorno prima. A Tokyo (in Giappone) si sono registrati 78 nuovi casi, 200 in tutto il paese, l’aumento più alto dall’inizio dell’emergenza. Il numero di contagi continua ad aumentare in tutto il Paese, La situazione però non richiede la dichiarazione dello stato di emergenza, ha assicurato oggi il capo di gabinetto del governo nipponico, Yoshihide Suga aggiungendo che il governo farà “tutto il necessario” per ridurre l’impatto della crisi sanitaria sull’economia.

Cina

La Cina ha registrato 36 nuovi casi di infezione da Covid-19, di cui 35 importati e uno interno nel Guangdong. I morti sono stati 7, di cui 6 nell’Hubei, la provincia epicentro della pandemia, e uno a Shanghai. I casi di contagio sono saliti a 81.554 e i decessi a 3.312. Il numero dei dimessi è di 76.238 per un tasso di guarigione al 93,48%. La Commissione sanitaria nazionale, in base agli aggiornamenti di martedì, ha reso noto per la prima volta anche gli asintomatici: 130 per totali 1.367 persone tenute sotto osservazione.

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