Covid-19, il ritorno di Borrelli: “Record di guariti: 1.434 in 24 ore, 889 i morti”

Nuovo bilancio della Protezione Civile, il capo dipartimento torna in conferenza: calano leggermente i malati (+ 3.651) ma i morti sono più di 10 mila

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:19

Sono ancora negli occhi le immagini di Papa Francesco che, in una Piazza San Pietro immersa nell’atmosfera della sera e con la pioggia cadente sul selciato vuoto abbracciato dal colonnato del Bernini, ha pregato e benedetto, invocando l’aiuto del Signore affinché finisca al più presto la notte dell’epidemia. E, a nemmeno una giornata dalle parole, la Protezione Civile fornisce il nuovo bilancio del coronavirus in Italia, con il capo Angelo Borrelli che torna in conferenza ringraziando tutti per i tanti messaggi di solidarietà e vicinanza dopo il suo malore. Al momento, ha spiegato, sono complessivamente 70.065 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 3.651. Un trend in calo rispetto alla giornata di ieri (4.401). Cala leggermente il numero dei decessi giornalieri: oggi 889 morti, oltre 10 mila dall’inizio dell’emergenza. Si registra inoltre un numero record di guariti: 1.434 in un solo giorno. Per quanto riguarda i ricoveri, sono al momento 26.676, con 3.856 in terapia intensiva.

I numeri

Il capo della Protezione Civile ha fatto sapere che, dall’inizio dell’emergenza, sono stati spesi 7 milioni di euro per i respiratori, mentre le domande per gli infermieri sono arrivate a oltre 7.714. Sono 61 milioni, invece, le donazioni giunte alla Protezione Civile, con 11.636 volontari, un numero che, precisa Borrelli, “cresce di giorno in giorno”. Per quanto riguarda i trasferimenti, 7 pazienti sono stati spostati dalla Lombardia nella giornata di oggi, 82 in totale.

In aggiornamento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.