Covid-19: elezioni Usa2020 non rinviabili. E’ rebus su come si voterà

Se non si votasse a causa della pandemia, Trump non potrebbe più restare in carica. Obama ha dato il suo sostegno alla corsa del democratico Joe Biden

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:29

Secondo un sondaggio di TargetSmart condotto tra l’8 e l’11 aprile scorsi, quattro elettori americani su 10 sarebbero favorevoli al rinvio del voto delle elezioni presidenziali per paura del coronavirus. Il numero dei morti per Coronavirus negli Stati Uniti sale sopra 25mila, precisamente 25.239. I casi positivi sono 598.670. E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University di Baltimora nel suo rapporto aggiornato sulla malattia. Oggi dunque sono stati registrati altri 1.611 decessi per CoVid-19.

Costituzione

Gli americani sono chiamati a votare il prossimo 3 novembre per eleggere l’inquilino della Casa Bianca, la Camera e un terzo del Senato, a meno che il Congresso non decida di modificare la legge. Questa data non può essere cambiata né dal presidente e né dai singoli Stati. Per far slittare l”Election Day’, infatti, bisognerebbe modificare la Costituzione e, per emendare la Costituzione – cosa avvenuta solo 27 volte nella storia americana dal 1789 ad oggi – occorrerebbe la maggioranza dei due terzi sia alla Camera e sia al Senato e poi la ratifica de parte di tre quarti degli Stati. Il rinvio è dunque altamente improbabile: è esemplare che neppure l’influenza spagnola del 1918 impedì il regolare svolgimento delle elezioni di metà mandato, nonostante avesse ucciso 675.000 persone in tutti gli Stati Uniti.

Trump

L’ultimo a volere un rinvio è certamente l’attuale inquilino della Casa Bianca, Donald Trump. Se non si votasse a causa della pandemia, infatti, Trump non potrebbe più restare in carica perché “il 20esimo Emendamento stabilisce che se non si sceglie il nuovo presidente entro una certa data scattano le regole sulla successione”, spiega su Agi l’esperto di legge elettorale della UC Irvine, Rick Hasen.

Primarie

Rinvio no, ma modifiche al voto sì. Gli Stati Usa, che godono di ampia autonomia, stanno valutando una revisione delle procedure di voto in risposta alla crisi sanitaria. Alcune formule, come il voto a distanza o per posta, sono già diffuse. Nel 2018 un americano su quattro votò per posta. Al vaglio del Senato c’è un disegno di legge che impone agli Stati di implementare il voto a distanza o per posta nel caso la pandemia persistesse ma non é detto che venga approvato perché malvisto da molti senatori del Grand Old Party (Gop) per il timore di brogli.

Joe Biden

Sul fronte Dem, in un video postato sui social, l’ex presidente Usa Barack Obama ha dato il suo sostegno alla corsa del democratico Joe Biden per la Casa Bianca.”Ha l’esperienza per guidarci in uno dei momenti più bui” e “sa lavorare con gli alleati”. ha detto Obama. “Scegliere Joe come mio vice è stata una delle migliori scelte mai fatte ed è diventato un amico stretto”, ha aggiunto.”Credo che abbia tutte le qualità che servono adesso a un presidente. E’ il momento di combattere per quello in cui crediamo”, ha concluso il Premio Nobel per la Pace.

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