Covid-19, dati stabili ma calano i decessi. Borrelli: “525 in 24 ore, 819 i guariti”

Rallentano per la prima volta i ricoveri in rianimazione. Sono complessivamente 91.246 i malati, 2.972 più di ieri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:20

Sembra esserci un primo rallentamento nel numero dei decessi, con il bollettino della Protezione Civile che continua a mantenersi tragico ma mostrando qualche leggero segnale di frenata in termini di intensità. A darne conto è il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che riferisce come i decessi giornalieri siano arrivati a quota 525 (ieri 681), per un totale di 15.887 dall’inizio della pandemia. Per quanto riguarda i guariti, sono 819 (1.238 ieri) quelli registrati nelle ultime 24 ore, per un totale di 21.815. Resta però elevato il numero dei contagi: al momento, sono complessivamente 91.246 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.972. Sabato l’incremento era stato di 2.886. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 124.632. Oggi sono ricoverati in terapia intensiva 3.977 persone.

I numeri in Lombardia

Contemporaneamente, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha riferito il bilancio del contagio nella regione italiana più colpita: “I dati di oggi continuano a essere confortanti” ha spiegato, riferendo che sono stati esaminati complessivamente 8.107 tamponi e che i casi positivi sono in totale 50.455, con un aumento di 1.337, inferiore ai 1.598 di ieri. Anche in questo caso, rallentano i ricoveri non in terapia intensiva, che aumentano solo di 7, per un totale di 12.009. Diminuiscono anche i letti occupati in terapia intensiva: 1.317 in totale, 9 in meno rispetto a ieri. I deceduti sono 8.905, con un aumento di 249, mentre ieri erano stati 345.

In aggiornamento

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.