Covid-19: 15.146 nuovi casi e 391 morti. Tasso di positività al 5,2%

Si ipotizza la proroga dello stop agli spostamenti tra Regioni. D'accordo anche i governatori che chiedono un confronto a 360 gradi con il governo.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:24
Vaccini

Sono 15.146 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri erano +12.956). I decessi sono 391 (ieri erano 336 ), per un totale di 92.729 vittime da febbraio 2020. 

Il tasso di positività è 5,2%: vuol dire che su 100 tamponi eseguiti più di 45 sono risultati positivi (ieri era 4,2%).

I vaccini

I cittadini vaccinati sono oltre 2,7 milioni quelli che hanno ricevuto la prima dose e più di 1,2 milioni quelli che hanno fatto il richiamo (dati aggiornati al 10 febbraio 2021). 

Lo spostamento tra Regioni

Intanto si ipotizza una proroga dello stop degli spostamenti tra Regioni. Decisione che potrebbe arrivare domani, in un Consiglio dei ministri ad hoc. La misura è caldeggiata anche dalle Regioni per contrastare il diffondersi del contagio.

Lo stop agli spostamenti anche tra Regioni gialle è in vigore fino al 15 febbraio, ma potrebbe essere protratto fino al 5 marzo, quando scade il dpcm con le misure anti contagio. 

Le richieste della Conferenza delle Regioni

Il governatore Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni ha fatto sapere che “Al nuovo Governo chiederemo un incontro per una discussione a 360 gradi sul nuovo Dpcm, per valutare le possibili graduali riaperture di alcune attività nel rispetto di tutti i protocolli di prevenzione”. Nella Conferenza delle Regioni, è emersa anche la richiesta di valutare nel nuovo Dpcm, possibili e graduali riaperture di attività con ingressi contingentati nei cinema, palestre e teatri e sempre osservando rigidi protocolli anti contagio per la prevenzione.

Il focolaio di variante inglese a Bollate

Tamponi rapidi per tutti dopo che è emersa la presenza della variante “inglese” del Covid 19 nella scuola materna Munari e nella scuola elementare Marco Polo di Ospiate nel milanese. 

Il sindaco di Bollate Francesco Vassallo dichiara all’Ansa: “Ovviamente sono preoccupato perché di fronte a queste situazioni abbiamo purtroppo imparato che non si può mai abbassare la guardia. Però mi affido alle autorità sanitarie, che sapranno dare tutte le informazioni corrette e sapranno orientare le scelte delle istituzioni in base ai dati sanitari che ci comunicheranno”.

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