Coronavirus, il bollettino nel V-Day: altri 8.913 casi e 305 decessi

Nel giorno di inizio della campagna vaccinale il tasso di positività si attesta al 15%. Arcuri: "Ne usciremo lentamente ma inesorabilmente"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:18
Coronavirus

Arriva puntuale, nella giornata in cui l’Italia avvia la campagna vaccinale, il nuovo bollettino del Ministero della Salute. Sono 8.913 i nuovi casi di coronavirus in Italia (305 le vittime), calcolati su 59.879 tamponi. Numero che cala piuttosto corposamente rispetto alla giornata di ieri, quando il numero di test era stato di 81.285 con 261 vittime. I numeri odierni lasciano il tasso di positività in aumento, portandolo dal 12,8% di ieri al 14,88% di oggi (+2%).

Per quanto riguarda le terapie intensive, il numero resta stabile, mente si registra l’aumento dei ricoveri in reparto, che cresce di di 259 unità. Per quanto riguarda i guariti/dimessi, nelle ultime 24 ore sono 7.798. In totale, dall’inizio della pandemia, sono 1.394.011. A livello regionale, la regione a più alta incidenza resta il Veneto con 3.337 nuovi casi. A seguire l’Emilia-Romagna con 1.283 e il Lazio con 977.

Arcuri: “Col vaccino ne usciremo”

In mattinata, all’ospedale Spallanzani, è iniziata la campagna vaccinale, con la somministrazione del vaccino Pfizer-BioNTech a un’infermiera, un medico e un operatore sociosanitario. Al messaggio dell’Europa (che ha al contempo iniziato la vaccinazione di massa) si è unito quello del commissario all’Emergenza Domenico Arcuri, che auspica un aiuto sostanziale dalla medicina per la risoluzione della pandemia.

“Emozionante – ha detto Arcuri – guardare i primi italiani a cui è stato somministrato il vaccino. Ci ha fatto intravedere uno spiraglio di luce. La strada è ancora lunga e dobbiamo continuare ad essere cauti e prudenti e responsabili. Piano piano riusciremo ad uscire da questa lunga notte. Ci vorranno mesi, bisogna continuare ad essere responsabili, ma ora c’è il vaccino, quindi lentamente e inesorabilmente ne usciremo”.

Coronavirus, immunità di gregge in autunno

Per quanto riguarda l’immunità di gregge, secondo Arcuri servirà almeno l’80% di italiani vaccinati. Il commissario indica comunque il traguardo “entro l’autunno. Il vaccino è gratuito per tutti ma non obbligatorio. Penso che i numeri dei vaccinati saranno molto più alti di quello che pensiamo. Gli italiani sono molto migliori di come proviamo a rappresentarli. Io mi vaccinerò quando toccherà a me. Penso di non aver diritto a nessun privilegio”.

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