Coronavirus, altri 11.068 casi e 221 decessi. Ricciardi: “Chiederò il lockdown”

Il consigliere del Ministero della Salute spinge per nuove chiusure generalizzate: "Misure anti Covid adottate finora inefficaci. Serve il lockdown"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:35
Covid lockdown

Altri 11.068 positivi al coronavirus in Italia, con il bilancio dei decessi che si aggiorna di altri 221. Questi i dati diffusi dal Ministero della Salute sull’andamento della pandemia in Italia nelle ultime 24 ore. Numeri che portano i rispettivi conteggi a 2.721.879 contagi dall’inizio della pandemia e 93.356 vittime. Per quanto riguarda il numero di test, quelli eseguiti sono stati 205.642 (sia tamponi molecolari che antigenici rapidi), meno rispetto ai 290.534 di ieri. Il tasso di positività risale al 5,3%, in aumento rispetto al 4,6% di ieri.

Covid, ipotesi nuova chiusura

L’andamento generale della pandemia, in attesa che il piano vaccini si concretizzi in modo definitivo e accessibile per tutti, sembra suggerire ulteriore prudenza. Ne è convinto il consigliere del Ministero della Salute, Walter Ricciardi, secondo il quale i dati impongono nuove misure restrittive serrate. Nello specifico, un lockdown totale urgente per “cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2”. Le chiusure, secondo Ricciardi, dovranno riguardare tutta Italia e anche nell’immediato, prevedendo una nuova serrata delle scuole e non solo: “Salve le attività essenziali, ma di durata limitata”.

Ricciardi: “Chiederò il lockdown”

Per il momento, la chiusura ha riguardato le piste da sci. Ma, secondo Ricciardi, la situazione richiede una presa di coscienza ulteriore che potrebbe portare il lockdown totale: “È evidente che la strategia di convivenza col virus, adottata finora, è inefficace e ci condanna alla instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorno. Ne parlerò col ministro Speranza questa settimana”. Per il consigliere del Ministero della Salute è giusta la disposizione sugli impianti sciistici: “In questo momento le attività che comportino assembramenti non sono compatibili con il contrasto alla pandemia da Covid-19 in Italia e gli impianti da sci rientrano in tali attività”.

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