Coronavirus, in settimana si decide sulle riaperture: oggi 15.746 positivi e 331 vittime

Probabile cabina di regia a metà settimana. L'Ordine dei Medici sui vaccini: "Restano l'unica arma"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:35
Covid Italia arancione coronavirus

Sono altri 15.746 i positivi al coronavirus in Italia. Un dato che arriva al culmine di una settimana decisiva per quella che sarà la strategia del governo da qui ai prossimi mesi. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, i tamponi eseguiti sono stati 253.100, sia molecolari che antigienici (ieri erano stati 320.892, con 17.567). Le vittime sono state 311, poco meno delle 344 di 24 ore fa. Numeri in parte stabili, per un tasso di positività che arriva 6,2%, in crescita dal 5,4% di ieri di 1,2 punti. Gli attualmente positivi sono 533.005 (80 in meno rispetto a ieri). Per quanto riguarda i guariti, sono oggi 15.486, per un totale di 3.122.555 dall’inizio della pandemia.

Coronavirus, monitoraggio in settimana

In settimana, i dati verranno monitorati in ottica riaperture. L’obiettivo è capire se l’andamento del coronavirus permetterà, nelle prossime settimane, di allentare le misure restrittive. Ancora non c’è una data ma la cabina di regia sfrutterà la settimana entrate per monitorare la situazione e, probabilmente, dare il via al tavolo congiunto con il governo prima del weekend. Sarà necessario che il trend venga riscontrato positivo. Se l’andamento mostrerà miglioramenti sensibili, il governo potrebbe valutare una riapertura in anticipo di qualche settore.

Andamento vaccini

Nel frattempo, gli italiani ad aver ricevuto almeno la prima dose del vaccino arrivano a 9 milioni. A 9.011.882 per l’esattezza, ovvero il 15% del totale. Salgono invece a 3.908.326 quelle vaccinate con due dosi, ossia circa il 6,5% del totale. Sui vaccini, l’Ordine dei Medici ha fatto sapere che nel caso di AstraZeneca “la raccomandazione di utilizzo per gli over 60 è legata ad un orientamento di grande prudenza”. Viene tuttavia ribadito che il vaccino resta “l’unica vera via per uscire dall’emergenza”.

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