Coronavirus: nel mondo 191.000 morti, Johnson al lavoro lunedì

America Latina al collasso. Brasile, sindaco San Paolo ordina di scavare 13 mila nuove fosse in tre cimiteri cittadini: "Il peggio deve ancora venire"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:15
Il premier inglese Boris Johnson

Nel mondo sono ormai stati superati i 2,7 milioni di casi di coronavirus, con quasi 191 mila morti. Secondo il bilancio fornito dalla Johns Hopkins University, i contagi sono stati finora 2.709.408 mentre i decessi 190.858.

Usa

Gli Stati Uniti si avvicinano al primato dei 50.000 morti per coronavirus. Negli Usa sono morte altre 3.176 persone per il coronavirus in 24 ore, portando il totale dei decessi a 49.759. I contagi sono 866.646, ovvero 26.971 in più in un giorno. Nello Stato di New York sono stati registrati oggi 6.244 nuovi casi di coronavirus che portano il totale a 263.460. Lo ha reso noto l’ufficio del governatore Andrew Cuomo. “Stiamo facendo progressi” nella lotta al coronavirus”, ha commentato i dati il presidente americano Donald Trump e propone una soluzione shock per curare il coronavirus.

Gran Bretagna

Il premier britannico Boris Johnson sta pianificando di rientrare a Downing Street lunedì prossimo, dopo la malattia da Covid-19 e la convalescenza, e riprendere in mano la gestione della crisi da coronavirus nel Paese. Lo scrive il Telegraph ripreso da Ansa spiegando che Johnson ha detto ai suoi collaboratori di programmare incontri con i singoli ministri per la prossima settimana per dare nuovo impulso alla strategia di uscita dal lockdown del Paese. Già ieri Johnson, in convalescenza nella residenza governativa di campagna di Chequers, ha ripreso per telefono la consuetudine dell’udienza settimanale con la regina e ha avuto un altro colloquio telefonico con il suo supplente Dominic Raab, Primo segretario di Stato e ministro degli Esteri. Nel Paese, il totale delle vittime sale a 18.738, mentre i contagi diagnosticati superano quota 138.000. Sulla base delle ultime indicazioni fatte emergere dal governo, le scuole dovrebbero rimanere chiuse anche a maggio. Il numero dei contagi da coronavirus e dei morti giornalieri resta ancora troppo elevato per poter pianificare i tempi di un’uscita del Regno Unito dal lockdown, malgrado l’appiattimento della curva di diffusione e gli sforzi per accelerare sul fronte dei test e del tracciamento online delle persone a rischio. Lo ha detto ieri in serata il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock.

Brasile

Il Brasile è la Nazione dell’America Latina maggiormente colpita dal coronavirus. Il numero di decessi per il Covid-19 ha raggiunto i 3.313, dopo aver registrato un totale di 407 decessi nelle ultime 24 ore, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. I nuovi numeri confermano l’accelerazione della pandemia, che per la prima volta supera i 400 morti giornalieri. I casi confermati di contagio sono cresciuti di 3.735 nelle ultime 24 ore per arrivare a un totale di 49.492. Nella conferenza stampa, il ministro della Salute, Nelson Teich, ha chiarito che le autorità non hanno ancora stabilito se si tratti davvero di una vera accelerazione della pandemia o se l’aumento rifletta “un aumento dei tamponi”.

San Paolo

“Il virus si sta diffondendo in tutti i quartieri della città di San Paolo e il peggio deve ancora venire”. Bruno Covas, sindaco della capitale brasiliana, la più colpita dall’epidemia di Covid-19 in Brasile, ha lanciato oggi l’allarme annunciando di aver ordinato di scavare 13 mila nuove fosse in tre cimiteri cittadini. “I lavori sono già cominciati e, se necessario, lavoreremo anche di notte. Abbiamo anche realizzato un centro di logistica nel cimitero di Vila Formosa e acquistato quattro container refrigerati in grado di ospitare fino a mille cadaveri in attesa di sepoltura”, ha aggiunto Covas. Il sindaco vuole aumentare a 400 le sepolture giornaliere, contro una media di 240 prima dell’epidemia di Covid-19. Fosse comuni anche a Manaus, in Amazzonia.

Fosse comuni a Manaus, in Brasile

Ecuador

Il ministero della Sanità ecuadoriano ha rivelato oggi a sorpresa l’esistenza di altri 10.977 contagi confermati, risultato di test rimasti indietro, i quali praticamente raddoppiano quelli esistenti (11.183), portando il nuovo totale a 22.160. L’annuncio è stato fatto dal ministro Juan Carlos Zevallos il quale ha spiegato che grazie all’acquisizione di nuovi macchinari è stato possibile verificare 23.856 test, dei quali, appunto 10.977 hanno dato risultato positivo. Questa nuova realtà sarà riflessa via via nei prossimi giorni nelle statistiche ufficiali delle varie province. Ufficialmente, infine, i morti accertati per contagio da Covid-19, sono invece 560.

Messico

In Messico – secondo i dati forniti dal ministero della salute – i casi accertati di coronavirus sono 11.633. I decessi 1.069.

Tunisia

La Tunisia registra altri 9 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 918 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi ufficiali rimangono 38 mentre in aumento risultano i guariti, 190. I pazienti in rianimazione sono 32, 93 i ricoverati presso le apposite strutture ospedaliere.

Turchia

La Turchia ha superato la soglia dei 100 mila casi di contagio da Covid-19. Finora sono stati confermati 101.790 positivi, ha annunciato il ministro della Salute, Fahrettin Koca. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 3.116 nuovi contagi e 115 decessi che portano il totale delle vittime a 2.491.

Cina

In Cina sono stati riscontrati sei nuovi casi di contagio da coronavirus, di cui quattro sono importati e due locali. E’ quanto hanno reso noto le autorità sanitarie cinesi. Pechino ha inoltre fatto sapere che vi sono 34 persone positive ma senza sintomi e altre 915 che manifestano invece patologie. Di queste ultime, 57 versano in condizioni critiche. L’ultimo bilancio disponibile parla di 4.632 decessi dall’inizio dell’emergenza.

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