Coronavirus, il monitoraggio: “Indice Rt a 1,08 in Italia”

La situazione migliora in quasi tutte le Regioni ma l'Iss raccomanda cautela: "Il rischio è ancora alto"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:12
Monitoraggio Rt

Indice di trasmissibilità Rt a 1,08, con una media tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni italiane. Questo quanto emerso dal monitoraggio generale nel periodo compreso fra il 4 e il 17 novembre 2020 sull’andamento della pandemia da coronavirus in Italia. Nella bozza dell’analisi compiuta dall’Istituto superiore della Sanità e dal Ministero della Salute, si rileva inoltre che in 4 Regioni l’Rt puntuale è inferiore a 1. Il che, di fatto, indica una diminuzione sensibile nella trasmissibilità del Covid-19. Più in generale si osserva, per la prima volta da diverse settimane, una diminuzione nell’incidenza dei casi di Covid a livello nazionale nelle ultime due settimane. Nello specifico, 706.27 per 100,000 abitanti nel periodo compreso fra il 9 e il 22 novembre, contro il 732,6 per 100,000 abitanti fra il 2 e il 15 del mese in corso. Incidenza che resta quindi a livelli alti ma in progressiva diminuzione.

Rt, la classificazione delle Regioni

Posto un caso, quello della Calabria, che secondo i tecnici presenta dati non valutabili, l’incidenza del virus sarebbe quindi in calo, seppure ancora alta. Quasi tutte le Regioni e Province autonome, infatti, sono ancora classificate a rischio alto di un’epidemia non controllata e non gestibile. Altre sono indicate come “a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane”. Dieci quelle classificate nella categoria di rischio più elevate. Una percentuale minore viene indicata come “a rischio moderato”. Per queste, si raccomanda alle autorità di adottare ulteriori misure di contrasto.

Verso il Dpcm

Un monitoraggio che, di fatto, pur indicando la possibilità di un imminente “cambio di colore” per le Regioni, ipotesi già contemplata anche dal premier Conte, raccomanda ancora agli italiani di fare attenzione. Il rischio, infatti, viene considerato ancora alto e così la possibilità di contrarre l’infezione. Il che risulta un monito anche in vista delle venture festività natalizie, che il governo ha più volto incitato a trascorrere in sobrietà. Maggiori chiarimenti arriveranno dal nuovo Dpcm, atteso prima della fine del mese, che regolamenterà il periodo festivo e pre-festivo. Nel frattempo, il monitoraggio sembra indicare che la strategia delle misure in fasce stia portando qualche risultato.

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