Coronavirus, l’onda d’urto nel mondo: aumentano i contagiati

Una panoramica dell'epidemia a livello globale. La situazione economica in Italia, il sistema sanitario in Spagna e l'aumento dei contagi negli Usa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:55
Coronavirus nel mondo

Una pandemia devastante quella del Coronavirus. La sanità dei paesi colpiti è al collasso come nel caso della Spagna, in altri paesi come l’Italia si comincia a sperare in una discesa della curva dei contagi. Ma le previsioni economiche sono disastrose. Tanto che Confindustria ha parlato di una perdita del 6% del Pil, ipotesi sostenuta anche dal Ministro dell’economia Gualtieri in un’intervista rilasciata stamattina a Il Fatto Quotidiano. Allora facciamo una panoramica della linea dei contagi del Covid-19 nel mondo.

 

L’Italia

In Italia sembra si sia finalmente raggiunto il picco dei contagi. Ma ciò non può far scemare la guardia e il rispetto delle misure di sicurezza varate dall’esecutivo. Il problema principale però è far fronte alla dilagante crisi economica che investe innanzitutto quei nuclei familiari già deboli. Allora mentre il governo mette sul tavolo una copertura di 25 miliardi che arriverà a 50 nelle prossime settimane e cerca di dare sostegno alle partite Iva, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è impegnato in una battaglia ideologica sullo scacchiere europeo. Mai apparso così diviso come in questa emergenza. L’esecutivo italiano ha infatti rigettato l’ipotesi di poter ricorrere al Mes conservando le misure di responsabilità sul debito in quanto il coronavirus ha causato una crisi non asimmetrica. Allora il Ministro degli Esteri Di Maio sottolinea la necessità di un’intervento vigoroso della Bce, mentre in Germania si fa avanti un fronte favorevole all’utilizzo del Meccanismo Europeo di Stabilità senza restrizioni. L’istituto tedesco Ifo prevede una perdita economica di 342 miliardi per l’Italia (tra gli 8-23% punti del Pil).

La Spagna

La Spagna vede il suo sistema sanitario al collasso. Non sono sufficienti le misure di sicurezza per medici, infermieri e operatori delle pulizie. La situazione è tragica in quanto il governo si è mosso con ritardo. Anche se, va ricordato, il coronavirus produce pazienti sintomatici ma anche molti asintomatici, quindi difficilmente individuabili. Ad oggi, il numero dei contagiati sale a 102.136, mentre si registra un incremento record nei decessi: +864 in un giorno per un totale di 9.053 vittime. Il premier Sanchez sta valutando l’ipotesi di affidarsi ad un sistema di rintracciamento digitale per limitare il diffondersi del contagio.

Gli Usa

Anche gli Stati Uniti cambiano necessariamente di volto. Central Park, il polmone verde di New York, si è trasformato in un ospedale da campo. Donald Trump, dopo aver fatto dell’ironia sul covid-19, è tornato sui suoi passi e prevede un totale di 240 mila vittime. Il presidente ha poi dichiarato alla nazione: “Ci aspettano due settimane molto dure”. Per questo ha deciso, in sordina, di togliere i famosi dazi ai prodotti sanitari provenienti dalla Cina. Le difficoltà degli Usa si registrano anche nel settore energetico con l’impennata dei prezzi del greggio. Finora i morti sono più di 4 mila.

In Russia e in Europa

In Russia si sono registrati 440 nuovi casi, per un totale di 2.700 contagiati. Mentre stamane è arrivata la notizia della positività del primario dell’Ospedale di Mosca che la settimana scorsa aveva stretto la mano al presidente Putin. In Olanda il governo ha deciso di confermare le misure restrittive alla circolazione fino al 28 aprile. Questo a causa dell’aumento dei contagi a 13mila unità, mentre sono 1.059 le vittime. Analoga situazione nel vicino Belgio dove ieri si è avuto il record dei decessi: +123, per un totale di 828. Sempre lì, il caso del decesso di una piccola bambina. Per rimanere in Europa, 2500 turisti contagiati hanno fatto causa al Tirolo e all’Austria. Di loro, circa l’80% sono tedeschi: è la prima causa collettiva nota dallo scoppio della pandemia, presunte negligenze nella gestione dell’emergenza nella nota località sciistica di Ischgl.

Nel mondo

L’Iran che è stato uno dei paesi colpiti per prima dal virus arriva alla soglia di 3 mila morti e 47,593 contagiati. Mentre, in Israele sono 5,600 e altri 15 in Cisgiordania. Nelle ultime ore 760 nuovi contagi, il più forte aumento in un solo giorno. Casi in aumento a 134 in Cisgiordania, a Gaza sono 12. In queste ore, la Turchia ha inviato aiuti medici all’Italia e alla Spagna, “orgogliosi della solidarietà” affermano dalla Nato. Dall’altro emisfero, Bolsonaro, presidente del Brasile, cambia rotta e ammette che il covid-19 è la sfida più grande: “Abbiamo una missione, salvare vite, ma senza dimenticare i posti di lavoro”. Cuba, che registra 186 casi e sei morti, ferma tutti i voli internazionali e chiede alle navi di compagnie straniere di lasciare il Paese. In Burkina Faso risulta positivo il cardinale Philippe Nakellentuba Quedraogo, arcivescovo della capitale Ouagadougou.

 

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