Coronavirus, la situazione in Europa: numero dei positivi ancora in crescita

La Spagna Coronavirus prova a ripartire. Lockdown in Francia almeno fino al 10 maggio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:06
Spagna

Secondo l’aggiornamento in tempo reale della John Hopkins University, nel mondo le persone decedute a causa del Covid-19 sono ormai 114.251, e i contagi confermati sono 1 milione 850.807. I Paesi più colpiti per numero di contagi restano gli Stati Uniti, dove i casi accertati sono 557.571, la Spagna con 166.831 contagiati, e l’Italia con oltre 156.600 casi. Sempre secondo la John Hopkins, il numero dei morti negli States è arrivato a quota 22.108, e in Spagna a 17.209. La maggior parte delle vittime (75 mila) riguardano l’Europa con l’Italia, la Spagna ed il Regno Unito che registrano il numero maggiore di decessi.

Gran Bretagna

Il premier britannico Boris Johnson è stato dimesso ieri sera dall’ospedale, dove era stato ricoverato il 5 aprile per il coronavirus. Lo ha reso noto Downing Street. Ora si è trasferito nella sua casa di campagna a Chequers dove continuerà le cure ma non tornerà subito al lavoro. Il premier ha inviato un messaggio allo staff sanitario e al Hhs: grazie per avermi “salvato la vita” ringraziando in particolare due infermieri, una neozelandese di nome Jenny e un portoghese di nome Luis, che, ha detto, “sono rimasti accanto al mio letto per 48 ore durante le quali le cose sarebbero potute andare in un modo o nell’altro”. Il Parlamento inglese potrebbe riaprire il 21 aprile.

Spagna

La Spagna prova a ripartire dopo 2 settimane di lockdown totale e il drammatico picco dell’epidemia da coronavirus. Riaprono alcune attività non essenziali come uffici, edilizia e industria fra rigidissime misure di igiene e sicurezza. Restano invece chiusi scuole, cinema, teatri, ristoranti e bar. Previste mascherine gratis per chi usa i mezzi pubblici per recarsi al lavoro. La riapertura è contestata da molti operatori sanitari e da una parte delle forze politiche e amministrazioni territoriali,come ad esempio la Catalogna. La Spagna è la seconda nazione al mondo con più contagi dopo gli Usa.

Francia

Lockdown” in Francia almeno fino al 10 maggio e, forse addirittura fino a fine maggio. Mentre il Paese, pur con timidi segnali di miglioramento della pandemia Covid-19, si prepara alla ripartenza. Stasera il presidente francese, Emmanuel Macron, farà un discorso al Paese che dovrà dosare le speranze di un ritorno alla normalità con il messaggio che non è ancora il caso di abbassare la guardia. Il presidente annuncerà quindi il nuovo provvedimento.

Germania

La Germania ha registrato 121.368 casi confermati di coronavirus ed almeno 2679 morti. E’ quanto attesta un bilancio della Dpa elaborato sulla base dei dati forniti dai 16 lander. Lo scrive Adn Kronos. L’Istituto Robert Koch, che monitora le malattie infettive in Germania, stima che sono circa 60.200 i guariti, vale a dire quasi la metà delle persone finora contagiate. La regione con il maggior numero di casi è la Baviera, con 31.770 contagiati e 760 decessi, seguita dalla Reniana Nord Westfalia, con oltre 25.650 casi e 543 decessi ed il Baden-Wurtemberg con 23.900 infezioni e 641 decessi.

Bulgaria

Calano i contagi in Bulgaria dove nelle ultime 24 ore si sono registrati solo 7 nuovi casi di coronavirus (4 nella capitale Sofia, 6 i ricoverati in ospedale), con il totale che sale a 676, pari un aumento dell’1% rispetto al giorno precedente. I nuovi decessi sono tre, e il numero delle vittime sale a 31, con un’età media di 64 anni (17 uomini e 14 donne). Lo scrive Ansa. Restano 36 i contagiati fra il personale medico. Negli ospedali del Paese sono ricoverati 230 pazienti, 36 dei quali sono in terapia intensiva. Stamane il generale Ventsislav Mutafciyski, responsabile dell’Unità di crisi per l’emergenza sanitaria, ha annunciato che sono state importate 15mila dosi di farmaci a base di clorochina e di idrossiclorochina per la cura di malati di Covid-19. Ha aggiunto che la Bulgaria ha esportato 32 tonnellate di generi alimentari verso gli Emirati arabi, ricevendo in cambio 15 tonnellate di materiale medico-sanitario, comprese mascherine, guanti e tute.

 

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