Coronavirus, altri 32.191 casi e 731 vittime. Tasso di positività al 15,44%

Era da inizio aprile che il numero di decessi non superava i 700. Le terapie intensive crescono di altre 120 unità: sono 3.612 in totale. I tamponi sono 208.458, i guariti 15.434

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:25

Sono 32.191 i nuovi casi da coronavirus nelle ultime 24 ore. Sensibile l’incremento delle vittime che, dalle 504 di ieri, passano a 731. Il numero più alto dal 3 aprile scorso, quando erano state 766. Lo riferisce il Ministero della Salute, nel bollettino quotidiano sull’andamento della pandemia da coronavirus. Crescono di 120 unità i ricoveri nei reparti di terapia intensiva, 3.612 in totale. I tamponi eseguiti ammontano a 208.458, il che porta il rapporto fra test totali e nuovi positivi al 15,44%. Una diminuzione corposa rispetto al 18% sfiorato nella giornata di ieri (152 mila i test). I guariti sono oggi 15.434, in calo rispetto ai 21.554 di ieri. Il totale, dall’inizio della pandemia, è di 457.798.

Coronavirus, Rezza: “Il calo dell’Rt c’è”

Il quadro sullo stato dell’emergenza sanitaria è stato tracciato in conferenza stampa dal direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza. “Abbiamo un quadro stabile – ha spiegato – con una lieve diminuzione dei postivi, ma con indicatori sui ricoveri e i decessi che non sono buoni e che rappresentano la conseguenza dei casi cumulatisi in queste settimane. Al momento comunque non c’è una crescita dell”epidemia, ma forse una leggere diminuzione”. Stefano Merler, della fondazione Bruno Kessler, ha precisato invece che “il calo di Rt dalla metà di ottobre c’è sia guardando Rt dei sintomatici sia le ospedalizzazioni. L’Rt non è ancora sotto 1 , quindi l’epidemia è ancora in crescita. Ma c’è una decrescita”.

Lo stesso Merler, ha spiegato come siano “due sorgenti di dati” utili a calcolare l’Rt. Innanzitutto “la serie temporale di dati sintomatici“, quindi “la data di inizio sintomi. Non consideriamo gli asintomatici perché essi sono una quantità molto instabile nel tempo e quando c’è difficoltà nel contact tracing la loro quota diminuisce”.

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