Consiglio Ue, Draghi: “Le regole sono chiare, non ci sono alternative”

Le dichiarazioni del capo dell'esecutivo italiano dopo il vertice del Consiglio europei del 21-22 ottobre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:24

Dopo i due giorni di lavori, durante la  conferenza stampa il presidente Draghi ha dichiarato che “il Consiglio di oggi, immaginato come se fosse una riunione di transizione, senza grandi discussioni, si è rilevato importante e con discussioni approfondite e complesse“.

 

“Regole chiare”

Sulla Polonia “non ci sono alternative, le regole sono chiare. Non è stata messa in discussione la legge secondaria dell’Unione, ma la legge primaria, il trattato. Quindi non ci sono alternative, le regole sono chiare su questo”, ha aggiunto il premier italiano. “Detto questo è chiaro che bisogna mantenere aperta la via del dialogo”, ha aggiunto Draghi.

Migrazioni

Sul tema delle migrazioni, uno di quelli sul tavolo del Consiglio, il presidente ha detto: “Sono molto soddisfatto di come si è conclusa la discussione su questi punti. Il testo originario parlava solo di movimenti secondari senza citare l’equilibrio tra responsabilità e solidarietà. Il testo attuale ha introdotto questo concetto”. Il presidente ha aggiunto che il tema riguarda tutti i Paesi europei “non ha senso privilegiare un Paese o una rotta” e che “sui rimpatri e le riammissioni occorre che l’Ue agisca tutta insieme”.

I temi economici

Nel corso della conferenza, il presidente del Consiglio italiano ha toccato anche diversi temi economici. In merito alla discussione sulla revisione delle regole del Patto di Stabilità, ha detto Draghi “abbiamo un anno, c’è tempo per maturare punti di vista che siano realistici”. “Gli impegni che stiamo prendendo sulle vaccinazioni, sulla salute per affrontare future pandemie, sulle vaccinazione nel resto del mondo, sono di una dimensione tale che andranno affrontati con regole di bilancio diverse”, ha proseguito.

Stoccaggio scorte energetiche

Il capo dell’esecutivo italiano ha affrontato anche l’argomento dell’energia, affermando che durante il Consiglio “siamo stati espliciti con la necessità di preparare subito uno stoccaggio integrato con le scorte strategiche. Dobbiamo proteggere tutti i Paesi dell’Ue in egual misura”. “Nel lungo periodo è sulla strategia delle rinnovabili che bisogna puntare. Ma se i prezzi del gas salgono, si pone un problema anche di finanziare questo percorso. Ed è difficile rinunciare al gas immediatamente per molti Paesi”, ha detto Draghi, aggiungendo poi che “il punto di arrivo è chiaro che non può che essere le rinnovabili”.

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