Confermata la morte di Fabrizia Di Lorenzo, Mattarella: “Grande dolore”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:35

Fabrizia Di Lorenzo è tra le 12 vittime della strage di Berlino. La conferma della morte della 34enne di Sulmona è arrivata da ministro degli Esteri, Angelino Alfano.”La magistratura tedesca, così come ha comunicato il ministero degli Affari Esteri della Germania, ha esaurito le verifiche necessarie – si legge in una nota del titolare della Farnesina – e purtroppo, ormai c’è la certezza che, fra le vittime, c’è l’italiana Fabrizia Di Lorenzo. Sono affettuosamente vicino alla famiglia e ai suoi cari, condividendone l’immenso dolore“.

Cordoglio

Cordoglio dalle massime cariche della Repubblica. “La notizia della identificazione di Fabrizia Di Lorenzo tra le vittime della strage di Berlino conferma i peggiori timori dei giorni scorsi – è stato il messaggio di Sergio Mattarella -. Il dolore per la sua morte è grande. Ancora una volta una nostra giovane connazionale rimane, all’estero, vittima della insensata ed esecrabile violenza del terrorismo. Esprimo ai genitori e al fratello di Fabrizia la solidarietà e la vicinanza di tutto il nostro Paese”. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, l’ha descritta come una “orgogliosa figlia di un’Italia che guarda all’Europa come alla propria casa, giovane vita di donna spezzata per sempre dalla violenza e dall’estremismo. Come Valeria Solesin, uccisa un anno fa negli attentati di Parigi. Sono state ore di angoscia ma adesso anche la più flebile speranza si è spenta. In questo momento di indescrivibile dolore, che riguarda tutta la nostra comunità nazionale, sono vicino con il cuore alla sua famiglia e a quanti le volevano bene”. Mentre per la presidente della Camera, Laura Boldrini Fabrizia “va ad aggiungersi all’elenco già troppo lungo delle vittime della ferocia islamista. Anche a nome dell’intera Camera dei deputati abbraccio con dolore e commozione i suoi familiari e i suoi amici. Nonostante lo strazio, spero che possano avvertire la solidarietà del Paese e l’enorme affetto che in tutti noi ha suscitato la storia di questa giovane, straordinaria cittadina d’Europa. Il nome di Fabrizia sarà una ragione in più per contrastare senza cedimenti gli assassini ed impedire che il terrorismo cambi le nostre vite”. Il premier Paolo Gentiloni, infine, ha parlato di una “cittadina esemplare uccisa dai terroristi” e di un’Italia che “si unisce commosso al dolore della famiglia”.

Sulmona in lutto

Dolore a Sulmona (Aq), città natale di Fabrizia. La sindaca Annamaria Casini, dopo aver appreso la notizia, ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia”. “Ci raccogliamo in un abbraccio simbolico – ha aggiunto – la città si spegne nel rispetto del grande dolore”.  Alcuni parenti, dei pochi che non hanno ancora raggiunto Berlino, appena appresa la triste conferma hanno abbassato le saracinesche del bar di cui sono titolari davanti a palazzo dell’Annunziata. “Il dolore è troppo grande per parlare – ha detto all’Ansa lo zio Francesco Bianchi – Dalla sera di lunedì, sentita la notizia nei telegiornali, avevamo temuto per le sorti di Fabrizia, ma fino all’ultimo siamo rimasti aggrappati alla speranza che lei, scampata alla strage, avesse magari solo perso la memoria, cadendo in confusione e vagando per Berlino”. Era questa la speranza, diventata semplice illusione con il passare delle ore, nutrita dalla famiglia. La madre di Fabrizia, Giovanna, non ha retto all’emozione, da ieri è ricoverata in ospedale dopo un malore. “Voglio precisare che in questo momento di costernazione abbiamo avuto la piena vicinanza delle istituzioni – aggiunge lo zio – Il comandante della compagnia Carabinieri di Sulmona si è messo subito a disposizione trovando un volo disponibile per la Germania, già poche ore dopo l’attentato e grazie a lui la madre e il fratello di Fabrizia hanno trovato posto su un aereo di linea partito da Ciampino per Berlino”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.