DOMENICA 28 GIUGNO 2015, 000:15, IN TERRIS

CON LA CRISI TORNANO LE BADANTI ITALIANE

CLAUDIA GENNARI
CON LA CRISI TORNANO LE BADANTI ITALIANE
CON LA CRISI TORNANO LE BADANTI ITALIANE
Sembra proprio che la crisi in Italia si faccia vedere dalle piccole cose. Secondo i dati Inps pubblicati pochi giorni fa, nel 2014 i domestici erano 898.489 con una riduzione del 5,8% sul 2013. Ma la notizia che fa segnare ancora di più un’inversione di rotta non è che gli italiani sempre più puliscono da soli le proprie case, ma che sempre più italiani puliscono le case degli altri: le colf connazionali sono crescite del 4,3%, superando quota 205.000 e confermando una tendenza che era iniziata nel 2013. Complice probabilmente l’alto tasso di disoccupazione o il numero crescente di esodati e cassaintegrati, le donne di servizio italiane sono aumentate di circa il 10% in due anni. Una spiegazione – o comunque un fattore che può aver influenzato il fenomeno – è forse nel forte incremento registrato nel 2012, grazie alla sanatoria sui lavoratori extracomunitari irregolari. Comunque, ad oggi le donne rappresentano la stragrande maggioranza della categoria, con l’87% del totale (oltre 781.000 persone nel 2014), percentuale in forte aumento dall’inizio della crisi (era al 78,3% nel 2009).

Brutte notizie per gli uomini, i lavoratori domestici di questo sesso si sono ridotti in modo consistente, passando dai 212.441 del 2009 ai 117.037 del 2014. Ma anche qui si registra lo stesso trend: nonostante diminuiscano nel complesso, crescono quelli di nazionalità italiana, facendo segnare un 9,5% in più in soli due anni, mentre si registra un picco in Calabria che segna il +15,5%. I domestici stranieri invece diminuiscono tra il 2012 e il 2014 nel complesso del 15%.

Se la crisi economica ha ridotto la richiesta di servizi domestici da parte delle famiglie, lo stesso non vale per il lavoro di cura per gli anziani: sempre secondo gli stessi dati dell’Inps nel 2014 le badanti sono state l’unica categoria che ha “tenuto” il colpo, diminuendo solo in piccola parte, da 365.057 unità a 364.132. la crescita di assistenti di nazionalità italiana si registra anche in questo campo, aumentando del 13,9% (da 56.000 a 63.789. Sembra proprio che il Bel Paese si stia concentrando su se stesso per cercare di superare una crisi che ha messo in difficoltà molte famiglie, i cui componenti sono tornati a svolgere le mansioni più umili.
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