Cingolani: “Completa interruzione flussi dalla Russia non dovrebbe comportare problemi di fornitura interna nel breve periodo”

L'informativa urgente del ministro per la Transizione ecologica nell'aula di Montecitorio sui rincari dell'energia e le misure adottate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:35
Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani

Nel corso dell’informativa urgente nell’aula della Camera dei deputati, il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani ha affrontato il tema dei recenti ulteriori rincari dei costi dell’energia e delle misure adottate per contrastarne gli effetti.

Forniture dalla Russia

“Una completa interruzione dei flussi dalla Russia in questo momento, da oggi, non dovrebbe comportare problemi di fornitura interna ed eventuali picchi di domanda potrebbero essere assorbiti modulando i volumi di stoccaggio, ridotti in questo momento dell’anno, o con altra capacità di import. Problemi per assicurare la fornitura per tutti i consumatori potrebbero avvenire solo in caso di un picco inatteso di freddo a fine marzo o di contestuali altri eventi catastrofici su rotte di importazione”, ha affermato il ministro Cingolani. Il titolare del Mite ha detto che “nel breve termine, grazie all’atteso miglioramento delle condizioni climatiche si stima una riduzione della domanda di gas per uso civile di circa 40 milioni di metri cubi ali giorno“. “Nel medio termine – ha aggiunto Cingolani – è la fase più delicata perché è necessario riempire gli stoccaggi al 90%, procurandosi circa 12 miliardi di metri cubi entro il prossimo inverno“.

Stoccaggi

Per gli stoccaggi di gas “occorrerà intervenire per il riempimento con una regolamentazione ad hoc che solleciti la risposta da parte degli operatori e, in mancanza, con un soggetto di ultima istanza”, ha detto poi Cingolani nel corso dell’informativa. Il ministro ha spiegato di aver già lanciato le prime aste dopo l’emanazione del decreto ministeriale stoccaggio con un “bassa partecipazione” degli operatori per i prezzi. “Se dobbiamo stoccare 10 miliardi di metri cubi l’anno scorso ci volevano 2-3 miliardi, adesso sono 15 miliardi e c’è un problema di impegno economico estremamente rilevante, questo scoraggia lo stoccaggio”, ha sottolineato.

Navi da rigassificazione

“Oggi abbiamo dato ufficialmente l’incarico a Snam e l’indirizzo per la negoziazione e l’acquisto di una delle navi da rigassificazione e per il noleggio di una seconda unità”, ha proseguito Cingolani. “Le unità galleggianti – sottolinea il ministro – hanno il vantaggio che possono essere utilizzate finché servono e tolte in qualsiasi momento. Non sono infrastrutture permanenti ma possono fornire un grandissimo contributo all’autonomia energetica dalla Russia”. “L’aspetto critico è arrivare in tempo a contrattualizzare le poche navi esistenti”, ha aggiunto.

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