La C.E.M. interviene in difesa dei diritti umani dei migranti sul confine Usa – Messico

In occasione della visita di Kamala Harris in Messico i vescovi lanciano un fulgido appello per preservare la dignità umana dei migranti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:48

Negli ultimi anni molti migranti in fuga da povertà e violenza e provenienti dai vari Paesi dell’America Centrale cercano di entrare negli Stati Uniti dai numerosi valichi di confine con il Messico tanto che, negli ultimi anni, nonostante la pandemia, vi è stato un notevole incremento degli stessi, a titolo esemplificativo si pensi che, negli scorsi mesi, sono stati arrestati dalle autorità statunitensi ben 100 mila migranti non regolari, di cui 70 mila adulti soli, 20 mila persone con famiglia e – dato più preoccupante – oltre 9.500 minori non accompagnati.

L’appello della Conferenza Episcopale Messicana

Tanto premesso, alla luce di quanto precedentemente esemplificato, la Chiesa messicana che da molto tempo agisce in prima linea per il rispetto e la difesa dei diritti umani, per mezzo della propria  Conferenza Episcopale ha chiesto al Presidente messicano Manuel Lopez Obrador – che a breve accoglierà nel Paese la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris in visita di stato – il varo di una nuova era per i migranti che sia in grado di valorizzare l’enorme ricchezza di ognuno di loro con l’obiettivo di dare vita alla costruzione del bene comune.  In particolare, i vescovi messicani, hanno posto l’accento sul concetto di dignità inalienabile della persona umana che è il vero inizio e la fine di tutta la vita sociale e sottolineando contestualmente che nessuno si può realizzare senza preoccuparsi per il bene del suo prossimo e della comunità.

L’esempio del Buon Samaritano per rafforzare i ponti tra i popoli

In seconda istanza, la locale Conferenza Episcopale, ha portato i propri saluti al Vicepresidente statunitense auspicando nel contempo un futuro più promettente per tutti mediante la realizzazione di una politica più attenta ai poveri e alla cura dell’ambiente citando l’esempio del Buon Samaritano per diventare maggiormente protagonisti del proprio destino. In conclusione, i Vescovi – citando San Giovanni Paolo II e Papa Francesco – hanno manifestato l’auspicio che si possano rafforzare i ponti tra i popoli con l’obiettivo di dare vita a percorsi di speranza e fiducia reciproca.

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