Inchiesta sui camici in Lombardia, i pm: “Diffuso coinvolgimento di Fontana”

Acquisite le chat dei cellulari della moglie del governatore e di altri indagati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:58

Nuovo step nell’inchiesta sui camici in Lombardia. Secondo quanto formulato dai pm nella richiesta di consegna dei cellulari delle principali personalità coinvolte nella vicenda, si riscontrerebbe “il diffuso coinvolgimento di Fontana in ordine alla vicenda relativa alle mascherine e ai camici”. Il quale, parimenti, sarebbe accompagnato “dalla evidente volontà di evitare di lasciare traccia del suo coinvolgimento mediante messaggi scritti”. Nella richiesta, firmata dalla Procura di Milano, viene inoltre riportato un testo datato 16 aprile, nel quale – come riporta Ansa – il cognato del governatore lombardo, Andrea Dini, informerebbe la sorella Roberta (moglie di Fontana): “Ordine camici arrivato. Ho preferito non scriverlo ad Atti”. Con risposta: “Giusto bene così”.

L’indagine

La vicenda, emersa un paio di mesi fa, riguarda la fornitura di 75 mila camici e altri dispositivi anti-Covid per oltre mezzo milione di euro a Dama Spa. Società del cognato del governatore. I contenuti che il Nucleo  speciale di polizia valutaria della Gdf di Milano sta acquisendo, riguardano i cellulari di persone indagate nell’inchiesta. Più i dispositivi di altre quattro non facenti parte degli indagati, per i quali l’acquisizione è quindi verso terzi. Secondo i pm di Milano, vi sarebbe “la piena consapevolezza” di Andrea e Roberta Dini riguardo alla “situazione di conflitto di interessi”.

I pezzi mancanti

Nella richiesta di consegna dei cellulari, riporta ancora Ansa, i pm specificano che i fratelli Dini avrebbero predisposto “strumentali donazioni di mascherine“. Si ipotizza, per “precostituirsi una prova da utilizzare per replicare alle presumibili polemiche” sul presunto conflitto di interessi sulla “commessa di camici”. A fine luglio, era stato eseguito il sequestro dei 25 mila pezzi costituenti il lotto mancante dei 75 mila della fornitura a Dama da parte di Aria, la centrale d’acquisti della regione.

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