GIOVEDÌ 09 LUGLIO 2015, 000:15, IN TERRIS

BERLUSCONI, CONDANNE E POLITICA

MACARIO TINTI
BERLUSCONI, CONDANNE E POLITICA
BERLUSCONI, CONDANNE E POLITICA
E’ tutto un equilibrio sopra la follia, canta in una celebre canzone Vasco Rossi. Ecco, dopo una giornata come quella trascorsa, stabilire quale sia l’equilibrio e quale la follia è materialmente impossibile. Nel giro di poche ore si sono scomposti e ricomposti quadri e posizioni politiche particolarmente importanti. Procediamo con ordine. I giudici della I sezione penale del Tribunale di Napoli hanno condannato il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a 3 anni (ma sarà certamente fatto ricorso in Cassazione, e nelle more interverrà la prescrizione) per concorso in corruzione insieme a Valter Lavitola, nell’ambito della vicenda per la compravendita di senatori avvenuta secondo le toghe nel 2008, che causò la caduta del governo Prodi. Durante la requisitoria la Procura aveva chiesto 5 anni per il Cavaliere e 4 anni e 4 mesi per Lavitola. Comminata anche l’interdizione dai pubblici uffici. Una batosta, non c’è dubbio. Anche perché i dubbi, stavolta, sembrano essere superiori alle certezze.

Davvero Berlusconi aveva bisogno dell’ex senatore De Gregorio? Oppure era vero l’esatto contrario? La storia, dirà chi aveva ragione, molto più che una sentenza. Nella stessa giornata il senatore del Nuovo centrodestra- Area popolare, Antonio Azzollini, si è dimesso da presidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama. Tutto è stato comunicato con una lettera inviata al presidente del Senato Pietro Grasso. In serata la Giunta per le immunità del Senato ha detto sì alla richiesta di arresto, ai domiciliari, avanzata dalla procura di Trani nell’ambito dell’inchiesta sul crac della casa di cura Divina Provvidenza di Bisceglie. La decisione della Giunta ora passa al vaglio dell’Aula del Senato che con un voto dovrà approvarla o bocciarla.

La magistratura da una parte e il “tribunale” dei parlamentari dall’altra sono tornati a decidere come deve muoversi la politica italiana. E’ questa la nuova politica? E’ questo il nuovo conio del corso renziano? Oppure siamo di fronte ad una presunta anormalità che diventa regola? Difficile tracciare una riga e tirare le somme. Perché il caso Berlusconi, mai come questa volta, porta con sé l’odore acre della sentenza politica, che va al di là di codici e codicilli, per colpire al cuore il sistema. Ma se lo ha fatto Berlusconi lo hanno fatto anche gli altri? Voto di scambio e compravendita di deputati hanno colore oppure sono neutri? Difficile volare sopra la follia, cercando un equilibrio.

E lo stesso ragionamento vale per il caso Azzollini. E’ del tutto evidente che attorno a quel voto si è snodata una partita interna alla maggioranza, fra Pd e Ncd, con sommersi e salvati. Ragion di Stato e governo da salvare, poltrone da tutelare e richieste del Paese da ignorare. E qui non c’è equilibrio o follia, ma molto mercanteggiamento politico. In Transatlantico girava una domanda: perché si ferma Berlusconi e si manda fuori pista Azzolini mentre si salva il sottosegretario Castiglione, altro esponente Ncd, indagato per il Cara di Mineo? Certo, la politica ha sempre vissuto di queste cose, di sommersi e salvati. Ma non per questo deve prevalere l’assuefazione, l’abitudine. Tutta l’indignazione usata contro Berlusconi dalla sinistra era solo materia d’ordinanza oppure era operazione mediatica? Altra difficile domanda da sciogliere. La speranza che, prima o poi, tutti i fattori tornino al loro posto e l’equilibrio prevalga sulla follia.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Pesante sentenza di condanna per un giovane marocchino
TORINO

Sei anni al jihadista "della porta accanto"

Marocchino condannato per terrorismo
Il procuratore Verzera
CATANIA

Anziane sorelle massacrate in casa

Uccise a coltellate. Si segue la pista della rapina
Miliziani dell'Isis
GENOVA

Istigazione al terrorismo, tunisino indagato

Sulla sua pagina Facebook foto e video inneggianti all'Isis
Senato
BIOTESTAMENTO

Si va verso l'approvazione della legge

Passano i primi articoli. Centro Studi Livatino: "Sigillo funesto a un Paese che sta scomparendo"
Un dipendente Ryanair
RYANAIR

Calenda: "Lettera indegna", il Garante: "Incostituzionale"

Il ministro: "Chi è sul mercato deve rispettare le regole". Furlan: "Compagnia arrogante"
Arte sacra, Calabria
ARTE SACRA

La Calabria della fede raccontata in un libro

Il volume raccoglie 173 santuari in altrettante schede con contenuti iconografici, bibliografici e archivistici
Il ciclista Chris Froome
CICLISMO

Chris Froome positivo al doping

Trovate tracce superiori al consentito di salbutamolo. Ad annunciarlo l'Uci
Il logo di Confindustria
CONFINDUSTRIA

"Il Pil cresce, Italia al bivio dopo il voto"

Il Centro studi rivede al rialzo le stime del 2018 ma avverte: "C'è il rischio arretramento"