Abdi (Unicef): “Quasi 100 bambini ucraini uccisi nell’ultimo mese”

Il vicedirettore esecutivo ha dichiarato che una su sei delle scuole sostenute dall'Unicef nell'est del Paese è stata danneggiata o distrutta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:49

Nel triste bilancio di una guerra che dura da 78 giorni, aumentano il numero delle piccole vittime del conflitto e delle scuole attaccate, danneggiate e distrutte in Ucraina.

Piccole vittime

“Ogni giorno che passa, sempre più bambini ucraini sono esposti agli orrori di questa guerra”, ha detto il vicedirettore esecutivo di Unicef Omar Abdi, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina. “Solo nell’ultimo mese l’Onu ha verificato che quasi 100 bimbi sono stati uccisi, e riteniamo che le cifre effettive siano considerevolmente più alte”, ha aggiunto.

Attacchi alle scuole

“Alla scorsa settimana almeno 15 delle 89 scuole sostenute dall’Unicef (una su sei) nell’est sono state danneggiate o distrutte dall’inizio della guerra”, ha proseguito Abdi, precisando che “centinaia di scuole in tutto il paese si dice siano state colpite da artiglieria pesante, attacchi aerei in aree popolate, e altre vengono utilizzate come centri di informazione, rifugi o per scopi militari, con un impatto a lungo termine sul ritorno dei bambini all’istruzione”. “Le scuole sono un’ancora di salvezza per i bambini, soprattutto nei conflitti”, ha sottolineato quindi il vicedirettore esecutivo del fondo per l’infanzia delle Nazioni unite, spiegando che “15mila scuole hanno ripreso l’istruzione in Ucraina, principalmente attraverso l’apprendimento a distanza o con opzioni ibride”. “Si stima che 3,7 milioni di bambini in Ucraina e all’estero utilizzino le opzioni di apprendimento online e a distanza – ha continuato – ma permangono enormi ostacoli, inclusi limiti di risorse, barriere linguistiche e movimenti imprevedibili dei bambini e delle loro famiglie. Dobbiamo fare ogni sforzo per raggiungere coloro che sono più a rischio di essere lasciati indietro”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.