Bruxelles: al via il Consiglio Giustizia e Affari Interni

Al via a Bruxelles la riunione dei ministri della Giustizia al Consiglio Giustizia e Affari Interni; per l'Italia presente il Ministro Nordio

Europa
Bandiere Ue. Foto di Pexels da Pixabay

E’ il ministro Carlo Nordio a rappresentare l’Italia alla riunione dei ministri della Giustizia al Consiglio Giustizia e Affari Interni che ha preso il via a Bruxelles. I temi su cui verterà la discussione sono lo stato di avanzamento dei lavori per un’applicazione semplificata del regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) e un pacchetto volto a semplificare diverse normative in materia di intelligenza artificiale, dati e cybersecurity.

Al via il Consiglio Giustizia e Affari Interni

Prende il via a Bruxelles la riunione dei ministri della Giustizia al Consiglio Giustizia e Affari Interni. A rappresentare l’Italia è il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Sul tavolo della riunione lo stato di avanzamento dei lavori per un’applicazione semplificata del regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr), legato anche alla presentazione, il 19 novembre scorso, dell’omnibus digitale, un pacchetto volto a semplificare diverse normative in materia di intelligenza artificiale, dati e cybersecurity. “Si tratta di un tema su cui la presidenza danese ha posto l’accento sin dal suo insediamento la scorsa estate e siamo quindi soddisfatti di poter proseguire la discussione” ha dichiarato il ministro della Giustizia danese Peter Hummelgaard.

Sul tavolo anche l’Ucraina

In agenda, anche la lotta contro l’impunità per i crimini commessi in Ucraina, in particolare la cooperazione degli Stati membri Ue con il Tribunale speciale per i crimini di aggressione contro l’Ucraina, nonché il sostegno alla Corte penale internazionale. Il commissario Ue alla Giustizia, Michael McGrath ha auspicato una “rapida adesione” degli Stati membri al Tribunale speciale per i crimini di aggressione e alla Commissione internazionale per i risarcimenti. “Dobbiamo continuare a concentrarci sulle questioni della responsabilità, ma anche della giustizia e del risarcimento per il popolo ucraino e le vittime dell’aggressione russa in Ucraina”, ha spiegato McGrath. In discussione anche le disposizioni modello per il diritto penale Ue e la politica in materia di droga, con particolare riferimento alla strategia antidroga e al piano d’azione contro il traffico di droga.

Fonte Ansa

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