Tante bandiere, una sola fede

Durante il Giubileo dei Giovani, Roma si è trasformata in una città dai mille colori: tra i vicoli, nelle piazze e lungo i percorsi verso le basiliche e le “Porte Sante” e le chiese, erano migliaia le bandiere che sventolavano portate da ragazzi e ragazze provenienti da ogni angolo del mondo. I giovani sono stati i veri protagonisti assoluti, con il loro modo di essere, i canti e le bandiere che sono diventate così simboli viventi di appartenenza, fede e speranza. La bandiera è più di un simbolo. Essa rappresenta l’identità e l’orgoglio di un paese, di una nazione o di una comunità, è un emblema che evoca sentimenti di lealtà e di patriottismo.

E’ stato bello e significativo vedere centinaia di migliaia di giovani riuniti sotto la propria bandiera, a stretto contatto con altri ragazzi e ragazze e altre colorate bandiere. Ogni bandiera ci racconta una storia, porta con sé il nome di un Paese, vicino e lontano, grande o piccolo, una diocesi, un gruppo, o un movimento.

I ragazzi e le ragazze, hanno sventolato con orgoglio le bandiere, non per dimostrare una superiorità, ma per significare e testimoniare al tempo stesso, la ricchezza della diversità e soprattutto l’unità nella fede. Non c’erano barriere linguistiche o culturali, per tutti e ciascuno la lingua universale è stata quella del Vangelo che da più di duemila accoglie e unisce tutti.

Bandiere che nel corso degli anni e purtroppo ancora oggi, seguendo i ritmi veloci e incessanti dello svolgersi della storia e del conseguente cammino dell’uomo, hanno fatto da sfondo sui campi di battaglia, e attualmente ci ricordano le tante e troppe guerre sparse nel mondo. Non dimentichiamo che la bandiera è un insieme che riunisce cultura e i valori di un popolo, è un punto di riferimento, per l’unità e la solidarietà.

A Roma guardando i numerosi vessilli dai più diversi e differenti colori, con emblemi, stemmi e fregi di ogni tipo, s’è potuto notare e osservare, tra i tanti sventolii, una sola bandiera, forse invisibile agli occhi, ma presente nel cuore, che accoglieva e chiamava a raccolta tutti, era la bandiera della speranza e della fede.

Una bandiera che voleva comunicare e consegnare all’umanità, un messaggio speciale che ogni ragazzo e ragazza proveniente dal nord e dal sud del mondo, ha voluto urlare ai cosiddetti potenti della Terra, quello di poter credere che tutti gli esseri umani hanno il diritto di vivere in pace.

Proprio nella fede che accomuna i giovani, che li ha fatti giungere a Roma, si possono trovare parole e gesti di speranza per poter crescere in un mondo migliore, senza divisioni, senza intolleranze, senza la paura di dover fuggire dal proprio paese. Essi hanno rappresentato una nuova generazione di cristiani, che si è impegnata a vivere la fede in modo autentico, pronta a testimoniarne i principi e valori.

Le tante bandiere sono state in definitiva il simbolo di un popolo in cammino, di una gioventù che non si è vergognata di mostrare o di nascondere il proprio entusiasmo, di credere in mondo più giusto, dove tutti possano riconoscersi fratelli, sempre sotto lo sguardo di Dio.

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