Come si diventa santi? Essere un santo non significa essere perfetto. Essi sono stati uomini e donne, come tutti, con le loro fragilità, i loro limiti e i loro errori. Non esiste una categoria riservata alla santità, ogni individuo può aspirare a diventare santo.
Infatti la santità, è spesso percepita come un traguardo irraggiungibile, è in realtà un cammino accessibile a tutti, una chiamata universale che dovrebbe manifestarsi nel cuore di ogni singolo cristiano. Se pensiamo al linguaggio di tutti i giorni o più semplicemente comune, il termine santo viene sovente utilizzato ed usato per descrivere qualcuno particolarmente buono e moralmente esemplare. La Chiesa cattolica riconosce la santità attraverso un processo che si realizza in un percorso ben determinato. E’ un processo lungo, rigoroso e profondamente spirituale con delle regole ben precise e naturalmente condotto dalla Santa Sede.
Nel giorno del sacramento del Battesimo, viene ricordato che ciascun essere umano è chiamato alla santità, pertanto da quel momento dovremmo perlomeno cercare di vivere da cristiani prima e poi da santi. La grandezza dei santi uomini e donne normali, non risiede nell’assenza di peccato, ma nella capacità di rialzarsi, di chiedere perdono e di ricominciare ogni giorno. La santità è un processo che inizia con una trasformazione interiore, un costante impegno a conformare la propria vita a quella di Cristo. È un cammino di conversione, che si nutre e della preghiera, dei sacramenti e dell’amore per gli altri. E’ un cambiamento di vita totale, l’individuo percepisce che in lui o in lei c’è qualcosa di nuovo e questa novità, non è riservata ai sacerdoti o alle suore, perché si pensa che abbiano una corsia preferenziale verso il cielo, anzi sono tante le figure di santi che appartengono alla gente che incontriamo per la strada tutti i giorni.
Il cammino verso la santità, riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa, inizia quando una persona ha vissuto in maniera esemplare, testimoniando in vita e in morte un’unione profonda con Dio e un’eroicità delle virtù, la Chiesa può avviare il processo di canonizzazione. Si parla di eroicità delle virtù, quando si prendono in considerazione quelle teologali, fede, speranza, carità, quelle cardinali di prudenza, giustizia, fortezza, temperanza, unite alle virtù morali e religiose. Ma la vera eroicità della persona consiste non solo nel compiere il bene, ma nel farlo: con frequenza e costanza, non compie il bene a fatica o per obbligo, ma con un’attitudine spontanea e un animo lieto, anche di fronte a sacrifici. Così, superando difficoltà si possono affrontare prove, persecuzioni, incomprensioni o malattie con una serenità e una forza d’animo che non sono solo umane, ma che riflettono una profonda unione con Dio.
E’ in definitiva, la sintesi di una vita vissuta in maniera coerente con gli insegnamenti del Vangelo, avendo piena fiducia nella grazia di Dio. Ma, prima di essere proclamati santi, il processo per raggiungere questo traguardo, passa per essere riconosciuti: “Servi di Dio”, è il momento che il Vescovo avvia un’indagine sulla vita e le virtù di una persona defunta con fama di santità. Successivamente la persona, dopo che la Congregazione per le cause dei santi, ha raccolto documenti, testimonianze e prove della sua vita virtuosa, il Papa ne proclama le virtù eroiche e lo proclama “Venerabile”. Per essere riconosciuti “Beati” occorre che al “Venerabile” venga attribuito un miracolo, che viene analizzato da medici e teologi e se riconosciuto autentico, lo stesso pontefice lo proclama “Beato”.
Infine per essere “canonizzati” e diventare santi, è richiesto un altro miracolo, dopo la beatificazione, anche in questo caso è il Papa che preso atto del miracolo, rende ufficiale la venerazione del nuovo santo in tutta la Chiesa universale. A proposito di miracoli, quelli richiesti riguardano in particolare le guarigioni inspiegabili dal punto di vista medico e scientifico, che per essere comprovate, devono registrare l’immediata guarigione, duratura e completa nel tempo. E’ giusto e doveroso ricordare che i santi, non sono esseri venuti da un altro mondo o pianeta, ma persone che hanno vissuto pienamente il Vangelo e che diventano modello ed esempio per gli altri.

