In questa società da molti definita in continua evoluzione, come sembra dimostrato dalle scoperte nei vari campi del sapere e della conoscenza, e non per ultima visto l’uso, potremmo affermare non più in maniera sperimentale, della stessa intelligenza artificiale. Ecco, allora che parlare di misticismo può sembrare un argomento ormai vecchio e dimenticato nel tempo, o che forse apparteneva ad epoche lontane, o era qualcosa che stava al di fuori dello scorrere normale della vita. Ma cos’era e cos’è il misticismo? Si parla di mistica in molte tradizioni spirituali e religiose tra cui: il cristianesimo, l’Islam e il Buddhismo. E’ difficile stabilire l’origine del misticismo, poiché si tratta di un fenomeno che è nato e si è sviluppato in diverse culture in modo graduale, nel corso dei secoli.
Generalmente si tende a far coincidere il misticismo come un’esperienza diretta e personale, con quella che si definisce come la realtà ultima, vista come Dio, o l’Assoluto o un principio unificante dell’esistenza. Un tempo il misticismo e la mistica in genere si identificavano con gli eventi di portata straordinaria. Lo storico che indagava faceva coincidere il vertice della vita spirituale con l’accadere di eventi prodigiosi nel cammino del credente. Può succedere che all’interno delle religioni e delle sue tradizioni, il misticismo abbia la forza di agire come un qualcosa che rinnova e approfondisce il credere e di conseguenza la fede.
Il mistico autentico, ossia il credente maturo spiritualmente, era considerato colui che manifestava visioni, levitazione, apparizioni, estasi e perfino l’apparire delle stimmate. In fondo, il misticismo è una realtà che trascende le barriere della ragione e della logica, e può manifestarsi attraverso esperienze particolari, che possono risultare difficili da descrivere e ancor di più da comprendere.
Ecco perché il misticismo può essere considerato una delle espressioni più profonde e intense della spiritualità umana, essendo un percorso che conduce l’individuo a cercare il contatto con il divino e l’infinito assoluto. Questa forma di misticismo si può raggiungere attraverso la preghiera, la meditazione, la contemplazione, il digiuno e addirittura la solitudine. L’individuo che prova emozioni intense attraverso il misticismo arriva a sentirsi unito con tutto ciò che esiste. Ormai da tempo il fenomeno mistico è fatto oggetto di molteplici riflessioni: che interessano non solo la teologia, la psicologia, ma anche la filosofia e aggiungiamo anche la storia delle religioni.
Non sempre il misticismo può essere riconducibile a fenomeni straordinari ma talvolta può essere un’esperienza di fede, segnata non tanto dallo sforzo umano, quanto dall’iniziativa di Dio, che conduce l’individuo a vivere la comunione con Lui in modo singolare.
Il misticismo può aiutarci a comprendere la natura stessa del divino e la conseguente relazione proprio tra lo stesso divino e il singolo individuo, così facendo aiuta l’individuo a sviluppare a crescere, così da poter cercare di raggiungere una maggiore consapevolezza di sé.
E’ fin troppo evidente che le due grandi religioni cristiana e musulmana hanno elementi nei propri testi che favoriscono il misticismo, quali l’Antico e il Nuovo Testamento, con il Vangelo e il Corano.
Se facciamo riferimento al misticismo cristiano esso si è manifestato con i Padri del deserto presenti nel delta del Nilo, tra i quali i santi Antonio Abate (251-356) e Macario il Grande (300-391) che, come anacoreti, si ritirarono a pregare e dedicarono la vita alla ricerca e alla contemplazione di Dio.
Naturalmente nel corso dei secoli altre figure, possono considerarsi dei mistici: santi come Agostino (354-430) Bernardo di Chiaravalle (1090-1153) Giovanni della Croce (1542-1591) e Santa Teresa d’ Avila (1515-1582) e tanti altri uomini e donne che con le proprie singolari esperienze hanno lasciato una traccia nella storia della Chiesa.
E’ doveroso ricordare nel XX secolo quanto vissuto da Edith Stein (1891-1942), da Padre Pio da Pietrelcina (1887-1968) da suor Faustina Kowalska (1905-1938) Thomas Merton (1910-1968) tanto per citarne alcuni più vicini alla nostra epoca, e anche loro, attraverso segni particolari che ne hanno cambiato la vita, possono essere definiti dei mistici.
Il misticismo può essere visto e considerato come un fenomeno universale, che esprime il desiderio umano di trascendere la realtà ordinaria e di connettersi con una dimensione più profonda del sacro o dell’Assoluto.

