Maria Maddalena: il suo ruolo fondamentale nella storia della salvezza

Foto © Vatican News

Quando si parla di Maria Maddalena, non esistono dati certi sulla sua vita, si sa che nacque a Magdala, un’antica cittadina sulle rive del Lago di Tiberiade, in Galilea. Visse durante il ministero pubblico di Gesù, in un periodo di grande fermento storico per l’Impero Romano che governava la difficile e complessa regione della Palestina. La venerazione di Maria Maddalena risale ai primi secoli del Cristianesimo, con prove della sua devozione già nel IV secolo, la sua festa fu fissata il 22 luglio nel Calendario Romano già dal XIII secolo.

La Maddalena è stata sicuramente la prima testimone oculare della Resurrezione di Gesù, infatti si recherà al sepolcro di buon mattino, lo troverà vuoto, e incontrando Gesù Risorto, sarà proprio lei che riceverà l’incarico di annunciare la buona notizia ai discepoli, per questo viene spesso chiamata: “Apostola degli Apostoli”. Fino a non molti anni fa, si pensava che lei fosse quella peccatrice entrata all’improvviso nella sala del banchetto del fariseo Simone, e che si getterà ai piedi di Gesù, lavandoglieli con le sue lacrime, e asciugandoli con i suoi lunghi capelli.

Maria Maddalena viene riconosciuta, come quella donna di Magdala, che dopo essere stata liberata da sette demoni, si unì al gruppo delle altre pie donne: Cleofa, Susanna, Giovanna e l’altra Maria. Queste discepole seguirono Gesù fino al Calvario, anzi fino al sepolcro, e là, secondo i racconti degli evangelisti Luca e Matteo, furono le prime ad incontrarlo da risorto.

Nel III secolo, il teologo e scrittore Ippolito di Roma (170-235) descriveva così l’incontro tra Maria Maddalena con Gesù presso il sepolcro: “Eva ormai non si nasconde più, ma cerca con tutte le sue forze l’albero della vita. O meraviglioso capovolgimento: Eva diviene apostola”.

Uno dei più grandi Padri della Chiesa orientale, Gregorio di Nissa (335-395) così scriverà: “Poiché a causa di una donna era avvenuta la separazione da Dio, era ben giusto che la prima testimone della resurrezione fosse una donna, affinché la catastrofe seguita alla disobbedienza fosse riscattata dalla fede nella resurrezione”. A partire dal VI secolo con un’omelia di Papa Gregorio Magno (590-604) si affermò l’identificazione tra Maria Maddalena, Maria di Betania, sorella di Marta e Lazzaro, e la donna peccatrice che unge i piedi di Gesù.

Quest’insieme di personaggi contribuì a creare e diffondere l’immagine di Maria Maddalena, come peccatrice redenta, spesso identificata con una prostituta pentita. Pur non essendoci solide basi e riferimenti biblici, queste notizie hanno dominato la tradizione occidentale per secoli. Solo nel 1969 la Chiesa Cattolica, ha definitivamente separato le tre figure femminili, restituendo la giusta identità a Maria Maddalena.

Nel 2016 Papa Francesco (2013-2025) ha elevato la memoria liturgica di Maria Maddalena al rango di festa, alla pari degli apostoli, sottolineando inoltre, il suo ruolo fondamentale nella storia della salvezza.

Studi recenti di teologi e storici, supportati da testi apocrifi come il Vangelo di Maria Maddalena, un manoscritto gnostico scoperto nel XIX secolo, scritto in lingua copta, verso la metà del II secolo a partire da un proto testo greco, ci presentano una figura complessa e autorevole, capace di dialogare con gli apostoli e al tempo stesso di offrire una visione profonda e spirituale degli insegnamenti di Gesù.

Un vangelo gnostico è un testo che fa parte della letteratura gnostica, un corpus di scritti che esprimono le idee e le dottrine dello gnosticismo, un movimento religioso e filosofico che si sviluppò nel II secolo d.C.  I vangeli gnostici, a differenza dei vangeli canonici del Nuovo Testamento, presentano una visione del cristianesimo e della figura di Gesù che si discosta dall’ortodossia e si concentra su una conoscenza “gnosi”, segreta e rivelata, accessibile a pochi eletti.

Secondo alcune tradizioni, dopo la Resurrezione, Maria Maddalena si sarebbe recata a Efeso insieme a Maria, madre di Gesù, e all’apostolo Giovanni. Altre tradizioni, in particolare quella occidentale, la vedono ritirarsi in una grotta in Provenza, in Francia, dedicandosi alla penitenza. Maria Maddalena sarebbe morta e sepolta nella cripta della basilica di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, nella regione francese della Provenza. Una curiosità: nella basilica romana di San Giovanni Battista dei Fiorentini, si trova il reliquiario in argento del piede sinistro di Maria Maddalena.

Per quanto riguarda l’iconografia Maria Maddalena viene raffigurata nell’episodio del “Noli me tangere” (non mi toccare), come “mirofora” (portatrice di unguenti) come penitente (talvolta con i capelli lunghi che le coprono il corpo) e con un vaso di unguenti.

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