Tra i tanti interrogativi che l’essere umano si pone da sempre c’è sicuramente quello relativo al perché siamo stati creati, è probabilmente il più antico o il più vecchio della storia, può sembrare una domanda semplice nella forma, ma sicuramente molto profonda nel suo significato, anche perché riguarda ogni singola persona. Studiosi, filosofi, scienziati, le religioni in genere e anche semplici persone comuni, hanno provato nel passato e stanno ancora cercando di dare una risposta. Tuttavia, la risposta cambia, non è scontata, e non può accontentare tutti e anche quanti stanno indagando e osservando tutti i giorni oltre alla realtà, quello che accade nel mondo intero.
Certamente potremmo affermare che questa domanda entra a far parte dei tanti misteri che circondano e fanno sempre da contorno all’umanità. Se pensiamo al lontanissimo passato, che ci siamo lasciati alle spalle, l’uomo guardava le stelle, quasi come una mappa, per cercare di capire il senso della propria esistenza e sull’origine stessa dell’umanità. Col passar del tempo, anche se la domanda è rimasta, gli studiosi hanno provato a trovare quella risposta o definizione che possa valere e andare forse bene per tutti.
I filosofi, quelli che venivano considerati classici, essi a seconda dell’epoca e del contesto storico in cui hanno vissuto, hanno fornito, com’era prevedibile risposte diverse, spingendosi anche ad indicare l’origine della presenza dell’uomo, sulla Terra. Secondo Socrate (470-399.a.C.) l’uomo è stato creato per conoscere se stesso e perseguire il bene attraverso la ragione, la sua vera essenza, poiché solo la conoscenza del bene porta alla felicità e l’ignoranza è la causa del male. Così per Platone (428-347 a.C.) l’uomo non è stato “creato” da un essere onnipotente, ma dal Demiurgo, una specie di artigiano, diremmo oggi e dalla materia preesistente, prendendo a modello le idee eterne, con lo scopo di creare un essere intelligente e spirituale.
In Aristotele (384-322 a.C.) abbiamo scoperto che l’uomo non è stato “creato” da un dio, ma è addirittura un animale politico e sociale, la cui finalità naturale è quella di realizzare la propria essenza razionale attraverso l’esercizio della ragione e delle virtù. Differenti, poi nel corso dei secoli sono stati gli interventi di altri filosofi e pensatori, per Jean-Paul Sartre (1905-1980) l’uomo è stato creato e nasce senza uno scopo predefinito ma si definisce attraverso le sue scelte, essendo condannato ad essere libero e quindi totalmente responsabile di ciò che diventa e del mondo che crea.
E’ una risposta più personale e filosofica: forse non siamo stati creati con uno scopo già scritto, ma abbiamo il compito di costruirlo: ogni persona diventa, in parte, “autrice” del proprio perché. La scienza, invece, ci ha raccontato e ancora ci racconta, la storia dell’universo e dell’evoluzione della vita. E così l’essere umano è il risultato di processi naturali lunghissimi e complessi. Anche senza parlare di “creazione” in senso religioso, la scienza non toglie valore alla domanda sul senso: sapere come siamo arrivati fin qui, non elimina il bisogno di chiederci perché viviamo e cosa vogliamo fare della nostra esistenza.
Per gli scienziati siamo il risultato di miliardi di anni di selezione naturale. Non siamo stati creati con un disegno prestabilito, ma siamo emersi attraverso mutazioni genetiche e adattamenti ambientali. Nel campo delle religioni e non solo quelle monoteiste: cristianesimo, ebraismo, islam, ma anche nel buddhismo, nell’induismo ed altre ancora all’interrogativo del perché siamo stati creati, spesso le risposte si concentrano sul senso, sulla relazione con il divino e con la responsabilità morale.
Se pensiamo ad un grande, come S. Agostino (354-430) egli ci fornisce una risposta semplice e profonda: Dio non aveva bisogno di creare l’uomo, lo ha fatto per puro amore e bontà, siamo stati creati per conoscere e amare Dio, e la celebre frase delle “Confessioni”, potremmo affermare che riassume il tutto: “ …Ci hai fatti per Te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te”.
Altri pensatori, come Tommaso D’Aquino (1224-1274) ricorda che l’essere umano è stato creato per conoscere la verità e amare il bene e per raggiungere nel corso della propria vita, la beatitudine, cioè la felicità perfetta in Dio, qualche secolo più tardi il francese Blaise Pascal (1623-1662) sosterrà la grandezza e la fragilità dell’uomo allo stesso tempo, ed è vero che proprio l’uomo che è nato per cercare Dio, spesso lo evita e questa condizione lo porterà all’inquietudine e allo smarrimento. Il filosofo e teologo Jacques Maritain (1882-1973) affermerà che l’uomo soprattutto è stato creato come persona e non come un semplice individuo, e per vivere in relazione con gli altri, mentre il gesuita Pierre Theillard de Chardin (1881-1955) aggiungerà che l’uomo è stato creato per collaborare all’evoluzione spirituale nel mondo, e qualche anno dopo il teologo e scrittore italiano, naturalizzato tedesco Romano Guardini (1885-1968) sosterrà nelle sue opere che l’uomo è stato creato per diventare se stesso davanti a Dio.
Queste sono solo alcune risposte che filosofi, teologi o liberi pensatori cristiani del XX secolo, hanno dato sul perché siamo stati creati, ribadendo che le motivazioni principali della nostra esistenza, si devono al fatto che siamo venuti al mondo per essere persone, per avere una relazione con Dio e con il prossimo, per dare un senso al mondo in piena libertà e responsabilità.
Anche in questi ultimi anni del Duemila, non possiamo, ancora, registrare una risposta unica, ma la domanda viene messa anche in relazione su quanto sta avvenendo nella nostra società, anche dal punto di vista storico, che può influenzare la risposta stessa.
Infatti, situazioni come la globalizzazione, il progredire della tecnologia, la perdurante crisi ecologica e anche la ricerca dell’identità personale, portano a trasmetterci un linguaggio nuovo, che potrebbe aiutarci nel rispondere all’interrogativo di partenza.
E’ doveroso ribadire che l’uomo non è stato creato per essere solo, ma per vivere tutti insieme. Importante è ricordare che tutta la creazione è un dono, e che ogni persona ha una propria dignità, e non dimentichiamo inoltre, che siamo stati creati per dare un senso alla vita. Grazie a un Dio, che ci rispetta sin dalla creazione e ci lascia liberi di agire e di vivere.

