Leggiamo spesso, e sentiamo parlare ormai da diverso tempo di “fenomeno religioso”, soprattutto in particolare nell’approssimarsi in alcuni casi di un determinato evento. Il fenomeno religioso è un aspetto complesso e affascinante dell’esperienza umana, che ha attirato l’attenzione di filosofi, antropologi, sociologi e teologi per secoli. Il termine “fenomeno religioso” si riferisce a tutte le manifestazioni legate alla sfera della religione. Esso comprende una vasta gamma di aspetti, tra cui credenze, pratiche, istituzioni, rituali, esperienze spirituali e comportamenti associati a una particolare fede o a un sistema di credenze religiose.
Proprio le religioni si esprimono attraverso la preghiera, il culto, i rituali, il digiuno, la meditazione e il pellegrinaggio. Queste pratiche servono a rafforzare la fede, a stabilire un legame con il divino e a dare un senso alla vita. Dobbiamo ricordare che attraverso i riti, azioni sacre principali e fondamentali di ogni religione, che si possono catalogare come vere e proprie regole di condotta, essi prescrivono il modo in cui l’uomo deve comportarsi e confrontarsi con quelle cose che naturalmente definiamo sacre. Il senso religioso dell’essere umano è un dato di fatto. Al di là delle diversità culturali, etniche geografiche, o delle diverse organizzazioni della società, nel corso del tempo dall’arcaica, all’ agricola, dall’ industriale, a quella definita secolarizzata, esso è rintracciabile lungo la storia di tutta la cultura.
L’importanza del fenomeno religioso è attestata non solo storicamente, dal momento che in tutte le società conosciute è sempre esistita una qualche forma di religione, essa è convalidata anche da un punto di vista sociologico. E proprio i sociologi, sono intervenuti con le loro idee, con i loro pensieri e opinioni in tante discussioni che hanno avuto come argomento e tema di riflessione la religione e tutto quello che ruota intorno al sacro e alla spiritualità. Nella storia dell’essere umano, si può rilevare che ogni forma di religione, si organizza intorno a ciò che viene considerato sacro. Il sacro, in effetti non è mai qualcosa che coincide con la normalità, ma esso evoca l’idea della straordinarietà, di tutto ciò che va oltre il semplice quotidiano o la vita di tutti i giorni, ma è senza dubbio, quel qualcosa in più che si cala a volte misteriosamente nell’ordinario, e che possiamo cercare, scoprire e incontrare nel corso della nostra esistenza.
Affermava lo storico delle religioni il rumeno Mircea Eliade (1907-1986) che: “Ogni civiltà ha la sua idea di sacro, ha le sue cose sacre: il sacro è un prodotto culturale che varia da contesto a contesto”. Anche il sociologo francese Emile Durkheim (1858-1917) che nel 1912 pubblicò “Le forme elementari della vita religiosa”, nel testo egli individua i caratteri fondanti e universali delle religioni: alla base c’è sempre una distinzione tra sacro e profano. Il sacro è ciò che è antitetico rispetto all’ordinario e al normale e quindi nettamente separato dal profano.
Il sacro è oggetto di venerazione, percepito a volte con timore, ma sempre con rispetto. Le credenze religiose, afferma ancora Durkheim, sono rappresentazioni che esprimono la natura delle cose sacre e i rapporti che esse hanno tra loro e con le cose profane. Il tedesco Max Weber (1864-1920) uno dei massimi esponenti in campo sociologico a proposito della religione sosteneva che: “… La religione plasma la visione che una persona si fa del mondo, e questa prospettiva influenza la sua scala di valori e infine le sue scelte più importanti”. Il sociologo austriaco Peter Berger (1929-2017) ha sottolineato la positività della religione e come essa sia funzionale a spiegare la realtà e a dotarla di senso, proteggendo e mantenendo l’ordine sociale.
La fede ci consente di vedere l’invisibile, accettare l’impossibile e sperare nell’incredibile, con la certezza forse di una presenza più grande, e così anche quando parliamo della propria religione, le regole diventano il punto di riferimento della nostra esistenza. Il filosofo e psicologo statunitense William James (1842-1910) ha evidenziato l’importanza dell’esperienza religiosa nella vita personale: “La religione è l’insieme dei sentimenti, degli atti e delle esperienze dei singoli uomini nella loro solitudine, in quanto si sentono in rapporto con ciò che considerano divino”. Possiamo affermare che questa definizione mette in luce la dimensione interiore della religione, che va oltre le istituzioni e riguarda il rapporto personale dell’individuo, con ciò che chiamiamo trascendente.
La religione tuttavia è stata interpretata in modi diversi nel corso della storia. Alcuni pensatori l’hanno considerata una fonte di speranza, di solidarietà e di crescita morale, mentre altri l’hanno vista come uno strumento che può essere utilizzato per esercitare un controllo sociale. Forse è proprio per questo motivo che il fenomeno religioso continua a essere sempre oggetto di studio e di ricerca allo stesso tempo, da parte della filosofia, della sociologia, della psicologia e dell’antropologia. Le religioni condividono un’idea comune: c’è qualcosa d’incompleto in noi, e pertanto l’essere umano cerca quello che manca, con la speranza di raggiungere quel qualcosa che possa completarlo. Possiamo affermare che per certi versi la ricerca continua e continuerà sempre. In definitiva il fenomeno religioso è un campo di studio vasto e complesso che offre una ricchezza di conoscenze e prospettive, impegnando studiosi vari a trovare delle risposte convincenti ai tanti dubbi e interrogativi che gli stessi studiosi, dopo tanti anni si pongono ancora.
Comprendere la religione e tutto quello che ruota intorno, significa comprendere una parte essenziale dell’esperienza umana e della società in cui viviamo, può aiutare a promuovere la tolleranza e il rispetto tra le diverse culture e tradizioni. Non possiamo dimenticare, che la conoscenza delle religioni, può contribuire alla pacifica convivenza e alla reciproca comprensione, elementi fondamentali e basilari per costruire una società inclusiva. Il fenomeno religioso costituisce senza dubbio una componente essenziale della storia e della cultura dell’umanità. Indipendentemente dalle convinzioni personali, esso continua a influenzare e interessare la vita delle persone, cercando di offrire possibili risposte ai grandi interrogativi dell’esistenza e contribuendo alla formazione dell’identità individuale e collettiva.

