La Giornata Internazionale della Montagna, istituita dalle Nazioni Unite nel 2003 e celebrata ogni anno l’11 dicembre, nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul valore delle montagne per l’equilibrio del pianeta, per il benessere umano e per la tutela delle culture che vi abitano. In Italia, circa il 35% del territorio è costituito da aree montane che, pur differenti per morfologia e paesaggio, condividono una bellezza straordinaria e identitaria.
La consapevolezza dell’importanza delle terre alte, dei loro abitanti e delle forme peculiari di economia e agricoltura – spesso esempi di resilienza – ha portato i padri costituenti a prevedere specifiche tutele. L’articolo 44, comma 2, della Costituzione stabilisce infatti che “la legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane”. Tale disposizione costituisce una guida vincolante per il legislatore nazionale e regionale, che non potrebbe introdurre norme sfavorevoli a questi territori senza incorrere in illegittimità costituzionale. Questo riferimento sancisce la necessità di un regime normativo specifico per la montagna. Tuttavia, la portata innovativa dell’articolo non è stata pienamente sviluppata per lungo tempo, anche a causa di un approccio spesso debole e poco proattivo verso tali territori.
Una legislazione adeguata è quella che tiene conto del contesto in cui opera e che risulta coerente con i principi costituzionali, prevedendo dunque anche forme avanzate di autonomia per le comunità montane. In questa direzione si inserisce la legge n. 56 del 2014, che riconosce la peculiarità delle Province interamente montane e confinanti con Stati esteri, individuando funzioni e prerogative coerenti con le loro esigenze. Tale previsione si colloca in un quadro costituzionale che va dall’articolo 44 all’articolo 118, consentendo forme differenziate di governance per le montagne.
Negli ultimi anni, il tema della montagna sta assumendo centralità anche nelle politiche dell’Unione europea. Sebbene non esista una politica europea esclusivamente dedicata alla montagna, molte strategie settoriali sono rivolte al sostegno dei territori montani. La loro rilevanza è riconosciuta nella politica di coesione economica, sociale e territoriale, dove l’articolo 174 del TFUE stabilisce che le regioni montane devono ricevere particolare attenzione. Si tratta di una conferma dell’evoluzione in positivo del quadro europeo, oggi più allineato allo spirito dell’articolo 44 della Costituzione.
Per questo si rende necessario rafforzare strategie di sviluppo e coesione ai livelli locale, nazionale ed europeo, affrontando con un approccio condiviso le principali sfide e le modalità per superarle. Contrastare lo spopolamento delle aree montane è prioritario e richiede il coinvolgimento integrato delle istituzioni e delle comunità locali, oltre che delle risorse economiche disponibili.
L’auspicio è che questa Giornata Internazionale aiuti ciascuno di noi a riflettere sull’importanza fondamentale delle montagne per la salvaguardia degli ecosistemi e della nostra “Casa comune”.

