SABATO 27 OTTOBRE 2018, 00:02, IN TERRIS

Eutanasia: insorgere contro un’approvazione possibile

MIRKO DE CARLI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Marco Cappato
Marco Cappato
L

a sentenza pronunciata dalla Consulta sul caso di Marco Cappato interroga il Paese; di fatto la Corte ha preferito “lavarsi le mani” non esprimendo una sentenza precisa, non applicando la legge esistente nel nostro Paese che prevede la condanna, con pena detentiva, per “coloro che favoriscono il suicidio assistito”. Quanto avvenuto, ricordiamo tutti del caso di Dj Fabo, accompagnato dallo stesso Cappato in una clinica svizzera per porre fine alla sua vita con una puntura di Pentobarbital. La Corte ha deciso di “prendersi” un anno di tempo, fino al 24 settembre 2019 per poter far completare al parlamento - già anticipata con il testamento biologico - una legislazione in materia di eutanasia. Una risposta immediata di esultanza, quasi da “cori da stadio”, di quei partiti a favore di questa cultura della morte. Ricordiamo che il presidente della Camera, Roberto Fico, prontamente ha dichiarato, con soddisfazione, di inserire tra le priorità delle attività parlamentari anche una buona legge in materia di eutanasia.

Io credo che l'unica “risposta” che la Corte doveva esprimere avrebbe dovuto riguardare la condanna per Cappato e far riconoscere quel primato del Diritto naturale sul Diritto positivo, secondo cui la “vita va difesa dal suo naturale concepimento fino a morte naturale”, non favorendo e contrastando qualsiasi forma di accanimento terapeutico. Questo purtroppo non è avvenuto, si è voluta favorire una strategia diversa che troviamo anche nelle iniziative dei Radicali, nello specifico una raccolta firme di iniziativa popolare a favore dell’eutanasia. Naturalmente, la Corte ha voluto concedere questo tempo soprattutto per permettere al Partito di raccogliere 50mila firme previste dalla Costituzione, per poter presentare una proposta di legge in tal senso e poi trovare i numeri, che sono già presenti, per farla votare ed approvare. Già oggi, se diamo un'occhiata in Parlamento, troviamo il M5s favorevole, un Partito Democratico per la stragrande maggioranza favorevole, compresa gran parte di Forza Italia e buona parte della Lega che si è espressa sulla libertà di scelta, come il presidente della Regione Veneto Zaia e, dall’altra parte, anche qualche componente di Fratelli d’Italia sarebbe a favore, quindi ci sarebbero assolutamente i numeri.

In questo modo, quindi, si introdurrebbe una legislazione sul caso e la Corte, non condannerebbe più Marco Cappato per aver favorito il suicidio assistito del dj. Purtroppo in questo Paese si usano sempre leve tutt'altro che democratiche, tutt'altro che rispettose della legislazione italiana esistente, per arrivare a realizzare leggi che vanno contro la difesa della persona e della vita. Noi come Popolo della Famiglia abbiamo presentato un'istanza di contestazione “forte” in risposta a questa scelta della Corte ed anche verso la proposta di iniziativa popolare del Movimento Radicale. Saremo pronti a scendere in Piazza ad esprimere il deciso “NO” di migliaia di famiglie italiane che chiedono che non venga modificata la legge attualmente in vigore e, contestualmente, chiedono di fare leggi che tutelino la vita e la persona dal suo naturale concepimento alla sua morte naturale, contrastando con ogni forza e ogni strumento l'accanimento terapeutico. L'eutanasia rappresenta l'ennesimo esempio di quella cultura di morte, e mi viene alla mente San Giovanni Paolo II quando, a fine anni ‘80 durante un suo viaggio apostolico in Austria, pronunciò parole dure su come la “deriva finale ed ultima di un'Europa che rinnegando sé stessa non fa altro che autodistruggersi”.

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
CINQUE STELLE

M5S, Di Maio non è più il capo politico. Ipotesi Crimi

Il ministro lascia la guida del MoVimento, ma non esclude una sua ricandidatura.
VOLO

Adr, 50 milioni di viaggiatori

Aeroporti di Roma chiude il 2019 con un record di passeggeri transitati dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino
PROCESSO

Quattro anni a Misseri per essersi autoaccusato del delitto di Avetrana

Condannato per depistaggio anche Ivano Russo. Le responsabilità per l'omicidio di Sarah Scazzi sono ricadute sulla...
Vini Doc
LOMBARDIA

Falso vino Doc nell’Oltrepo’ Pavese, cinque arresti

Spacciati per Doc e Igt vini di qualità inferiore addizionati con anidride carbonica
L'autoproclamato presidente del Venezuela, Juan Guaidò
VENEZUELA

L'intelligence irrompe negli uffici di Guaidò

I deputati di opposizione hanno denunciato il rapimento di un parlamentare
L'intervento dei Vigili del Fuoco
LUCCA

Incendio in casa, morta una 14enne

Gravemente ustionato il padre; la madre si schianta in auto per cercare di salvarla
Un soldato israeliano
CONFLITTO ISRAELE - PALESTINA

Gaza: uccisi 3 palestinesi entrati in Israele

Avevano oltrepassato la recinzione nella zona sud della Striscia
Luigi Di Maio
POLITICA

Di Maio verso le dimissioni?

Il ministro degli esteri starebbe pensando di lasciare la guida del Movimento 5 Stelle
Suini
PADOVA

Peste suina: maxi sequestro di carne cinese avariata

Incenerite 10 tonnellate di carni introdotte nell'Ue in violazione delle norme di sicurezza
LEGALIZZAZIONE

Emendamento sulla cannabis light, bufera in Parlamento

Scontro tra maggioranza e opposizione sulla proposta di modifica dell'articolo 34 che regolamenta la coltivazione e la...
LA SETTIMA ARTE

Un secolo da re della commedia all'italiana

È già boom di prenotazioni, oltre 10 mila da tutta Italia, per la mostra "Il Centenario- Alberto Sordi...
Evo Morales
BOLIVIA

Il Parlamento accetta le dimissioni di Morales

La lettera con la rinuncia all'incarico era stata presentata oltre due mesi fa
ECONOMIA GREEN

Bio e sostenibile, boom in Italia dell'agricoltura verde

Tre italiani su quattro chiedono alle aziende attenzione all’ambiente. 60 mila aziende certificate con il bollino verde
Il filosofo Emanuele Severino
BRESCIA

Addio a Emanuele Severino

Il filosofo è morto il 17 gennaio ma la notizia è stata diffusa oggi per suo volere