Ogni anno, puntualmente al termine della scuola, migliaia di bambini e bambine partecipano ai “Centri Estivi” organizzati in tutta in Italia dalle parrocchie. Questi “Centri Estivi” si concentrano soprattutto nelle settimane di giugno e inizio luglio, essi diventano un vero e concreto aiuto per quelle famiglie i cui genitori sono entrambi impegnati con il lavoro, e non sanno a chi affidare i propri figli.
Questa valida iniziativa si è diffusa rapidamente grazie all’impegno delle parrocchie e delle diocesi, diventando negli anni una tradizione consolidata in molte comunità. E’ bene ricordare che dietro giochi, attività sportive, laboratori e momenti di preghiera, si evidenzia un progetto educativo che coinvolge, famiglie, sacerdoti, educatori e soprattutto animatori volontari.
L’origine di questi “Centri Estivi” si deve quasi sicuramente negli anni ’50, alla parrocchia di S. Maria del Vado a Modena, che per prima ha accolto i bambini infatti precedentemente esisteva la “Colonia estiva parrocchiale”: si andava due o tre settimane fuori città al mare o in montagna. Solamente intorno agli anni ‘70-80, a causa dell’alto costo della colonia fuori sede e nasce e si sviluppa nel tempo l’attuale “Centro Estivo”.
L’obiettivo principale di questi “Centri Estivi”, è senza dubbio quello di unire svago ed educazione, proponendo attività che favoriscono la socializzazione, la crescita e la trasmissione naturalmente dei valori cristiani.
Bisogna riconoscere che il vero cuore dei “Centri Estivi” parrocchiali, è quello degli animatori volontari, generalmente adolescenti, ragazzi e ragazze che scelgono in maniera totalmente gratuita di dedicare parte delle loro vacanze al servizio della comunità. L’esperienza dell’animazione è inoltre un’importante occasione di crescita personale per gli stessi giovani volontari.
Essi, attraverso il servizio imparano il senso della responsabilità, sviluppano al tempo stesso le capacità organizzative e relazionali, sperimentando il vero valore e significato del volontariato, come forma concreta di attenzione verso gli altri. Il compito degli animatori volontari, va ben oltre l’organizzazione dei giochi o dei vari laboratori a gruppi, creativo, manuale, o di teatro, o alle attività in genere, essi rappresentano un esempio positivo per i più piccoli. Infatti, li accompagnano nelle varie attività quotidiane, aiutandoli a superare eventuali difficoltà che si presentano, favorendo un clima sereno e inclusivo. Gli animatori volontari, svolgono una vera missione educativa, mettendo a disposizione tempo, energia e creatività. Dietro ogni attività, potremmo dire c’è il lavoro silenzioso di tanti animatori volontari, sapientemente guidati dagli adulti, il parroco in particolare, che attraverso riunioni ed incontri, traccia le linee guida del “Centro Estivo”.
Oggi i “Centri Estivi” parrocchiali accolgono ogni anno migliaia di bambini e ragazzi, rappresentando, sicuramente, un importante punto di riferimento per le famiglie. Essi costituiscono una vera e propria esperienza educativa, che permette ai partecipanti di sviluppare competenze relazionali, imparando il rispetto delle regole, collaborando con gli altri vivendo momenti di amicizia autentica.
Proprio attraverso giochi di squadra, attività creative, escursioni e momenti di riflessione, i ragazzi imparano il valore della condivisione e della solidarietà. Il “Centro Estivo” parrocchiale, non lascia soltanto bei ricordi, ma lascia amicizie, insegnamenti e valori che continuano a vivere ben oltre la fine delle settimane passate insieme.

